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Italia Oggi

Bene il 2005 grazie all’export … Un cauto ottimismo. Questo il tono della relazione del presidente di Federvini, Piero Mastroberardino, all’assemblea generale dell’associazione, svoltasi ieri a Roma. Pur in un quadro economico incerto, il settore del vino, dei distillati e degli aceti ha chiuso il 2005 con segnali di ripresa, soprattutto sul fronte delle esportazioni, a fronte di un quadro statico sul mercato interno.
Mastroberardino ha sottolineato l’ulteriore incremento della qualità del vino venduto, anche se pagata con rincari dei prezzi finali. Molto significativi i dati delle esportazioni: il loro andamento ha registrato un aumento in valore del 4,2% a fronte di un aumento della qualità del vino venduto, anche se pagata con rincari dei prezzi finali. Molto significativi i dati delle esportazioni: il loro andamento ha registrato un aumento in valore del 4,2% a fronte di un aumento della quantità dell’11,3%, dato che testimonia secondo il presidente di Federvini, “l’affermazione del vino italiano e il definitivo apprezzamento per la qualità della nostra produzione da parte dei consumatori sui mercati internazionali. Quasi 3 mila miliardi di euro di export, e quando tutto il commercio internazionale soffre, è un record che fa onore alle nostre produzioni”.
Tra i paesi di destinazione resta sempre in testa la Germania con oltre 5 milioni di ettolitri (+6,9%) e dal Regno Unito, con un +29,1% in volume e +17,9% in valore. Mastroberardino ha anche ribadito la soddisfazione della federazione per la chiusura dell’accordo sul vino tra Ue e Usa. “L’accordo - ha aggiunto - non è risolutivo, ma istituisce un metodo di confronto e soluzione dei problemi, e quel che è più importante, testimonia anche che anche gli Stati Uniti lavoreranno d’ora in poi sulla base del nostro maggior valore: la protezione dell’origine”. (arretrato di Italia Oggi del 21 giugno 2006)

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