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Italia Oggi

Confronto sul binomio vino-finanza ... Vino e finanza è un matrimonio possibile? Ossia, come si rapportano la tendenza alla globalizzazione delle grandi imprese nel mondo, da un lato, e l’ideologia dei piccoli produttori, più vicini a un “umanesimo” del vino, legato a territorio e tradizione, dall’altro. Se ne discuterà mercoledì 4 Ottobre, presso la sede di Enoteca italiana, alla Fortezza medicea a Firenze. Protagonisti Giuseppe Mussari, presidente Banca Monte dei Paschi di Siena; Pietro Mastroberardino, presidente Federvini; Rolando Chiossi, presidente Gruppo italiano vini; Lamberto Vallarino Gancia, presidente F.lli. Gancia & C.
A fare gli onori di casa sarà Flavio Tattarini, presidente di Enoteca italiana. Sullo sfondo di dati economici che disegnano a livello internazionale un mercato in crescita, con +10,1% nei ricavi e utili a quota +18,4%. E in Italia? I numeri della ripresa sono più contenuti. A contendersi la leadership nel settore soltanto due grandi famiglie (Antinori e Gancia), tra le cinque aziende che secondo Mediobanca hanno un fatturato significativo: Caviro (238,9 milioni di euro), Gruppo italiano vini (236 milioni); Cavit (173,5 milioni), Antinori (116,6 milioni)e Gancia (96,5 milioni).

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