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Italia Oggi

C ‘è voglia di Champagne ... Il 2006 è il secondo anno record per le bollicine d’Oltralpe La notizia era nell’aria: anche nel 2006 gli Champagne hanno aumentato le vendite in Italia (ma non solo) e il nostro paese è il quinto (ma era terzo pochi anni fa) per l’acquisto delle bollicine più famose mondo. La crescita delle vendite di Champagne è continua e non sorprende che, a fronte di una sostanziale tenuta delle altre produzioni transalpine (ma anche lì molti vignerons denunciano magazzini pieni), nella regione francese si stia pensando ad aumentare ancora la produzione per far fronte agli ordini. Italia, dunque, ancora in crescita.
Nel 2006, secondo l’ultimo report del Centro informazioni Champagne, che rappresenta nel nostro paese, il Comité interprofessionnel du vin de Champagne (Civc), con sede a Epernay, sono stati acquistati 9,3 milioni di bottiglie, +5,13% rispetto al 2005. Il trend è in linea con i consumi mondiali, in crescita da cinque anni. Stando ai numeri resi noti dal Centro informazioni Champagne, l’export, che nel 1999 aveva toccato il record assoluto di 327 milioni di bottiglie, ha registrato l’anno scorso il secondo miglior risultato di sempre con 321,7 milioni di bottiglie usciti dai confini francesi, +8,77% sul 2005; più contenuto l’aumento interno, che si è assestato a +1,5%. Il giro d’affari complessivo si è attestato sui 4 miliardi di euro, metà dei quali frutto dell’export.
In questo contesto, l’Europa ha recitato ancora il ruolo del maggior bacino di utenza per lo Champagne, pari al 40% del venduto all’estero: ha assorbito complessivamente 84,13 milioni di bottiglie (+4,4%), capitanata dal Regno Unito (36,8 milioni, +1%), dalla Germania (12,28 milioni, +3%) e dal Belgio (9,30 milioni, - 0,93%). I vignerons della Champagne hanno però tirato un sospiro di sollievo, leggendo i dati provenienti dagli Stati Uniti, dove il consumo è cresciuto del 12% a 23,15milioni di bottiglie. Gli States si confermano così come secondo paese per l’export di bollicine. Il dato riporta il sorriso, dopo alcuni anni di boicottaggio Usa dei prodotti francesi, dovuto alla diversa posizione assunta da Parigi in merito alla guerra in Iraq.
In buona crescita anche gli altri mercati mondiali: il Giappone ha registrato un balzo degli acquisti del 35%, con oltre 8 milioni di bottiglie; più indietro l’Australia, con 2,94 milioni, ma con una crescita del 29%, dopo gli aumenti, sempre a due cifre, degli ultimi anni. Bene anche la Russia (+39%) e i paesi emergenti, come la Cina (+50%) e l’India (+ 125%), ma con cifre ancora relativamente modeste in termini assoluti.

Spedizioni di Champagne nel 2006
Francia - 181.016.297, +1,49%
Export - 140.649.823, +8,77%
Totale - 321.666.120, +4,55%
Fonte: Centro informazioni Champagne 

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