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Italia Oggi

Valpolicella, solo fascette dello stato ... Decreto Mipaaf... Per garantire la qualità doc dell’Amarone e del Recioto della Valpolicella, la ditta imbottigliatrice dovrà utilizzare solo le fascette stampate dall’Istituto poligrafico dello stato. Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 72 del 27 marzo 2007 del decreto 15 marzo 2007 del Mipaaf, la richiesta avanzata lo scorso 1° marzo dal Consorzio di tutela del vino Doc Valpolicella allo stesso ministero è ora divenuto obbligo per gli operatori del settore. L’attività di vigilanza dei consorzi riguarda tutti gli operatori della filiera. Le verifiche per i viticoltori vanno dalla persistenza delle condizioni per l’iscrizione all’albo vigneti alla resa massima delle uve per ettaro; per i vinificatori, sul carico di cantina, compresa la verifica quantitativa della produzione; mentre per gli imbottigliatori sono previste comunicazioni sul movimento delle partite di vino sfuso, idoneità rilasciate dalla commissione camerale e parere di conformità del consorzio.
La prescrizione, che è finalizzata ad assicurare la tracciabilità del prodotto dalla vigna alla tavola, operativamente, modifica il piano dei controlli precedentemente approvato dallo stesso ministero con il decreto del 21 gennaio 2004. Le fascette devono: essere stampate in numero progressivo; applicate a tutti i recipienti di vino di capacità inferiore ai 60 l; specificare il numero di lotto a cui appartiene la partita certificata dalla ditta imbottigliatrice e comunicata al consorzio.

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