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Italia Oggi

Fisco a ostacoli per il vino italiano ... Monitoraggio ItaliaOggi sulle aliquote applicate nel Vecchio continente. Aumenti in Gran Bretagna. Accise differenti nei vari stati dell’Unione. E l’export si complica...
È corsa a ostacoli per le imprese che vogliono esportare il loro vino in Europa. Il fisco è differenziato. Prova ne è l’aumento delle imposte di fabbricazione che la Gran Bretagna ha recentemente deciso, mettendo a rischio le esportazioni del vino italiano sul territorio inglese. ItaliaOggi ha così deciso di monitorare le accise sul vino applicate negli stati dell’Unione. Infatti, nonostante la Commissione europea abbia da tempo sollevato il problema sul mantenere, contenere o eliminare definitivamente le differenti aliquote di di accisa, presenti negli stati membri sulle bevande a contenuto alcolico (vino e spumanti, in primis), introducendo nel 1993 le aliquote minime applicabili da ogni stato membro, con l’emanazione della direttiva del consiglio 92/83/EEC, la situazione non è affatto migliorata, creando una vera e propria distorsione del mercato.
La recente decisione del governo inglese di aumentare l’imposta di fabbricazione di 7 centesimi per i vini fermi e di 10 centesimi per gli spumanti, valore peraltro nettamente superiore a quello disposto contestualmente per la birra, conferma un ulteriore tentativo di stoppare le nostre esportazioni a vantaggio delle produzioni locali, in considerazione che le cessioni del nostro vino nel Regno Unito rappresentano ben oltre il 12% del totale delle esportazioni nel resto del mondo. Le imposte di fabbricazione, differenziate nei vari stati membri, come le aliquote relative all’imposta sul valore aggiunto, in aggiunta alla pressione fiscale che risulta essere, molto spesso, molto elevata rispetto al valore estrinseco del prodotto ceduto, costituiscono una parte consistente del prezzo finale, creando una situazione al limite della concorrenza leale e, senza dubbio, crea una seria distorsione di prezzo per prodotti della medesima specie. Si rende necessario evidenziare che, dal rapporto della Commissione europea del luglio 2006 (si veda tabella) aggiornata a novembre 2006, le accise standard sul vino applicate nel Regno Unito erano già piuttosto elevate, rispetto agli altri paesi membri, attestandosi a euro 253,19/hl per il vino non spumante e euro 324,32/hl per i vini spumanti, mentre i tassi ridotti erano stati fissati in un range compreso tra euro 78,02 e 166,70 per ettolitro.

Imposta di fabbricazione sul vino nell'Ue
Valore in euro per ettolitro
Paese - Vino - Spumante - Imposta ridotta
Belgio - 470998 - 161,1308 - 14,8736
Rep. Ceca - 0 -79,06 - 0
Danimarca - 82,28/123,28 - 123,28/164,29 - 52,26/93,27
Germania - 0 - 136,00 - 51,00
Estonia - 66,47 - 66,47 - 21,79
Grecia - 0 - 0 - 0
Spagna - 0 - 0 - 0
Francia - 3,40 - 8,40 - 0
Irlanda - 273,00 - 546,01 - 90,98
Italia - 0 - 0 - 0
Cipro - 0 - 0 - 0
Lettonia - 43,10 - 43,10 - 0
Lituania - 43,44 - 43,44 - 11,58
Lussemburgo - 0 - 0 - 0
Ungheria - 0 - 45,48 - 0
Malta - 0 - 0 - 0
Olanda - 59,02 - 201,24 - 29,51/38,16
Austria - 0 - 0 - 0
Polonia - 37,71 - 37,71 - 0
Portogallo - 0 - 0 - 0
Slovenia - 0 - 0 - 0
Rep.a Slovacca - 0 - 61,77 - 43, 76
Finlandia - 212,00 - 212,00 - 4,54/103,00/152,00
Svezia - 237,20 - 237,20 - 81,43/120,32/165,55
Gran Bretagna - 253,19 - 324.32 - 78,02/107,27/245,15
Bulgaria - 0 - 0 - 0
Romania - 0 - 34,5 - 0

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