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Italia Oggi

Vinitaly, sempre più operatori esteri. Costante aumento di visitatori e spazi ... Si è chiusa ieri la manifestazione di Veronafiere: la presenza di stranieri è salita del 15% (38 mila)... Un aumento del 15% degli operatori esteri (38 mila presenze contro le 33 mila del 2006 in prevalenza indiani, giapponesi, russi e dell’Est europeo, oltre a quelli tradizionali) su 150 mila totali (+4% rispetto all’edizione precedente) da oltre 100 paesi, oltre a 2.600 giornalisti da 52 paesi. Sono alcuni dei numeri espressi dalla 41 edizione di Vinitaly, salone internazionale del vino e dei distillati, chiusosi ieri a Veronafiere, al quale hanno preso parte 4.300 aziende da più di 30 paesi su 86 mila metri quadrati netti espositivi.
“Vinitaly è l’unica manifestazione al mondo che può vantare trend di crescita degli spazi venduti negli ultimi anni superiori al 5%, contro l’1-2% di altre rassegne. Così come può assicurare un elevato numero di contatti per espositore, superiore a 30 contro gli 11-15 delle altre fiere e con un grado di soddisfazione degli espositori che raggiunge il 95% del totale”, ha sottolineato il presidente di Veronafiere, Luigi Castelletti.
Concordi alcuni tra i principali espositori sul bilancio di questa edizione gli espositori: per Gianni Zonin il “bilancio è molto positivo. Pensavamo che vista la concomitanza di Vinexpo sarebbe stato un Vinitaly in tono minore, invece ha superato pure l’edizione dello scorso anno, con una grande presenza di operatori professionisti, che sono quelli che noi vogliamo”. Sulla stessa linea Piero Mastroberardino, presidente di Federvini: “Quantità e qualità dei contatti commerciali è stata ottima da Nord America, Cina, Giappone, Russia, ma anche da paesi di nicchia come le Maldive. Una sorpresa è stata la presenza di molti scandinavi”.
“Una fiera energetica”, così l’ha definita Andrea Sartori, presidente di Uiv, “con contatti molto buoni da Est europeo e Nord America”.
“Vinitaly”, ha dichiarato Tiziana Frescobaldi, dell’omonima cantina, “si conferma un evento al quale non si può mancare. Alto il livello dei clienti sia dall’Italia che da alcuni paesi emergenti come Russia, India, Pakistan, Medio oriente. Molti da Germania, Regno Unito, Svizzera e tanti dai paesi dell’Est, Bulgaria, Romania, Polonia, Turchia, Cipro. Siamo felici di questo, perché è segno che le cose stanno andando bene commercialmente”.

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