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Italia Oggi

Nel 2007 Ferrari 5 milioni di bottiglie ... Cresce il primo produttore di bollicine italiano... Un 2006 chiuso con il massimo storico delle vendite e un 2007, che, dopo il primo trimestre, si preannuncia di ulteriore crescita, sostenuta da forti investimenti. La Ferrari fratelli Lunelli di Trento, leader nazionale nella produzione di spumanti metodo classico, rafforza quindi la sua leadership, forte di una produzione 2006 di 4,8 milioni di bottiglie, che hanno portato il fatturato a 61,3 milioni di euro e l’utile a 11,8 milioni Per quest’anno, si prevede la vendita di oltre 5 milioni di bottiglie, di cui 600 mila andranno all’estero, soprattutto in Germania, Nord Europa, Giappone, Russia e Stati Uniti.
“La recente assemblea della Vinifin, la holding di famiglia”, spiega a ItaliaOggi Matteo Lunelli, vicepresidente della Ferrari fratelli Lunelli e a.d. della holding, 33 anni, un passato in Goldman Sachs, “ha deciso di non distribuire dividendi 2006 e di reinvestire nell’ulteriore potenziamento delle strutture. L’anno scorso abbiamo rinnovato impianti per oltre 6 milioni di euro; quest’anno potenzieremo alcune linee di vinificazione e riorganizzeremo alcune aziende controllate, come Segnana (grappe, ndr)”. Il gruppo ormai è diversificato: il core business, ovviamente, resta nelle bollicine.
In Trentino, Ferrari possiede direttamente 130 ettari di vigneti, dalle cui uve si ricavano, in genere, gli spumanti millesimati; centinaia di piccoli produttori, che seguono le rigorose metodologie di allevamento previste dal gruppo, conferiscono poi le uve coltivate su altri 800 ettari. Nel 2006 il gruppo ha diversificato l’offerta con le due nuove tenute di Podernovo, in provincia di Pisa (32 ettari, che, a regime, saliranno a 40, coltivati a sangiovese, cabernet e merlot) e di Castelbuono, in Umbria (40 ettari di Sagrantino). I due marchi Segnana (grappa) e Surgiva (acqua minerale) completano l’offerta del gruppo.
“Non deve sorprendere questa scelta”, commenta ancora Matteo Lunelli. “Il gruppo punta ad avere una gamma di prodotti di alta gamma, che si ritrovano soprattutto nella ristorazione di livello. Quanto al futuro”, conclude, “non escludo nuove acquisizioni, anche se il target di riferimento riduce di molto la potenziale offerta. Siamo però sempre attenti al mercato; vogliamo crescere, sia per linee interne, sia per linee esterne, con nuovi marchi o l’avvio di altre aziende del comparto, m sempre con un occhio all’eccellenza”.

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