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Italia Oggi

Uno spumante per tulle le stagioni ... I produttori puntano a slegare il comsumi di bollicine dalle feste. Per Cia, Ones e Confagricoltura il 2007 è anno record. L’Italia brinda al 2008 con 40 mln di bottiglie... Fine d’anno con il “botto” per gli spumanti italiani. Saranno, infatti, circa 41milioni le bottiglie di vino frizzante che nella notte tra il 31 dicembre e il 1° gennaio 2008 saranno stappate dagli italiani, quasi tutte rigorosamente made in Italy. Sono i dati evidenziati da Cia su una elaborazione delle rilevazioni dell’Osservatorio nazionale economico spumanti (Ones) cui fanno da sostegno le rilevazioni di Confagricoltura. “Gli italiani, ma non solo”, dice, “scelgono le bollicine di casa per il brindisi di fine anno. Sono infatti sempre più apprezzati gli spumanti italiani nel mondo e nei nostri confini. E continua il trend di crescita positivo che ha visto il 2006 come uno degli anni record per la produzione spumantistica”.
Più che positivi sono i dati del primo semestre 2007. Nei primi mesi dell’anno le esportazioni sono aumentate rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso in quantità (+26% di ettolitri) e in valore (+28%). I principali paesi clienti degli spumanti made in Italy sono Germania, Usa, Regno Unito, Giappone e Inghilterra. Negli Usa, in particolare, alcune Doc e Docg nel 2006 hanno addirittura tolto quote di mercato allo champagne. E il 2007 si ricorderà come l’anno dei record. Sul mercato statunitense, in particolare, si i avuta una crescita del 24% in quantità e del 25% in valore nei confronti dell’anno precedente. Senza considerare le outsider Russia dove gli aumenti sono stati del 182% in valore e del 208% in volume e Regno Unito con +111% in volume e 107% in valore. La Cia rimarca che attualmente in Italia si producono circa 233 milioni di bottiglie di spumante con metodo Charmat (Asti, Prosecco) e 19,5 milioni con metodo classico (Trento Doc, Oltrepò pavese, Franciacorta).
Il tutto per una produzione totale di 252,5 milioni di bottiglie, delle quali 151 milioni destinate al consumo nazionale e il resto all’esportazione.
Sempre sul fronte dell’export in testa alle classifiche, secondo i dati dell’Osservatorio economico nazionale spumanti, si ha, continua la Cia, l’Asti Docg con poco più di 50 milioni di bottiglie. A seguire altri tipi di spumanti secchi, dolci e aromatici con 21,5 milioni di bottiglie, gli spumanti secchi e brut (Doc) con 18,5 milioni di bottiglie, il prosecco Doc Conegliano Valdobbiadene con 10,4 milioni di bottiglie. Secondo un’indagine dell’Osservatorio nazionale economico spumanti a prevalere nelle case degli italiani, tra i 63 milioni di bottiglie acquistate, per una spesa di circa 200 milioni di euro, è lo spumante dolce (54%), secchi e semibrut (39%), metodo classico (5%) quelli prodotti mentre il 12% ha preferito brindare con bottiglie di champagne.
Dati che indicano come le bollicine siano sempre più frizzanti da non temere la concorrenza. Secondo recenti stime, nel 2020 sarà il Prosecco lo spumante più bevuto. “In effetti il consumo di Prosecco Doc, come anche degli altri spumanti è ormai attestato lungo il corso di tutto l’anno”, precisa Gianiuca Bisol, direttore generale della storica azienda di S. Stefano di Valdobbiadene. “Ma è normale che a Natale e a Capodanno si abbia il picco della fruizione di questi prodotti”. Quello della stagionalità delle vendite dello spumante è un problema cui i produttori cercano di porre rimedio. Secondo Confagricoltura nel 2006 i consumi domestici di spumante, soggetti ancora a una forte stagionalità (circa il 57% dei consumi è concentrato tra metà dicembre e metà gennaio) sono stati pari a 429 mila ettolitri, in lieve diminuzione (l’1%) rispetto all’anno precedente.
“Se è vero che durante le feste”, continua Gianluca Bisol, “si hanno aumenti delle vendite del 30%, fino a qualche anno fo avevamo picchi addirittura del 300%.
Questo significa che il Prosecco è riuscito a trovare mercato durante tutto l’arco dell’anno”. Per Giancarlo Vettorello del Consorzio Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, “il consumo avviene durante tutto l’anno con picchi dicembre e a primavera. Quando si prende un aperitivo la base è un Prosecco e inoltre sempre più frequente l’abbinamento con piatti leggeri non soltanto a base di pesce. Si conferma un vino da tutto pasto”. Il Consorzio per la tutela dell’Asti ha intrapreso da poco campagna per rompere il legame classico, panettone-spumante. “L’obiettivo è riuscire a passare da un consumo di 1,3 bottiglie a persona a 1,8, dice il direttore del progetto di rilancio dell’Asti docg, Andrea Ghiglione, e questo porterebbe a raddoppiare il mercato italiano. Se oltre che durante le feste si aprisse una bottiglia almeno un’altra volta nell’anno si passerebbe da 14 milioni a 28 milioni di bottiglie vendute”. Per fare questo il Consorzio ha scommesso su alcuni chef famosi che suggeriscono di provare lo spumante anche con le ostriche e con piatti a base di pesce.

Esportazioni di vini spumanti italiani in ettolitri...
Paese - 2006 - Var% 05/06 - primi 5 mesi 2005 - Var 2007/2006
Germania - 230,137 - -8,6% - 78,808 - 23%
Stati Uniti - 164.098 - -23,3% - 54,95 - 24%
Regno Unito - 64.631 - -22,6 - 23,375 - 11%
Svizzera - 51.987 - 10,7% - 18,836 - 11%
Portogallo - 43.836 - -3,2% - 9,992 - 4%
Russia - 40.37 - 57,4% - 14,306 - 208%
Giappone - 38.638 - 10,4% - 10,821 - -15%
Francia - 35.996 - 10,7% - 10,292 - -29%
Spagna - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Totale - 945.082 - 7,6% - 308,168 - 26,1%

Esportazioni di vini spumanti italiani in euro...
Paese - 2006 - Var% 05/06 - primi 5 mesi 2005 - Var 2007/2006
Germania - 56,295 - -1,9% - 20,58 - 27,8%
Stati Uniti - 51,701 - 15,2% - 17 - 25,1%
Regno Unito - 27,588 - 26,5% - 11,564 - 107,3%
Svizzera - 19,738 - 2,7% - 7,166 - 8,9%
Portogallo - 8,486 - 2,7% - 1,896 - 29,4%
Russia - 14,201 - 62,1% - 4,536 - 182,4%
Giappone - 17,293 - 13,1 - 4,179 - -17,3
Francia - 11,603 - -33,9% - 4,796 - -9,7%
Spagna - 14,054 - 102,1% - 6,204 - 21,1%
Totale - 300,828 - 12,6% - 103,279 - 27,8%
Autore: Arturo Centofanti

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