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Italia Oggi

Vini rosati tra le tendenze del 2008. Ma spazio anche ai liquori ... Anche il 2008 sarà un anno all’insegna dei vini rosati, la cui richiesta è in ripresa negli ultimi anni. Ma tra le preferenze degli italiani spazio anche ai sapori forti dei liquori. A fine marzo la multinazionale francese Pernod Ricard, quotata alla borsa di Parigi e proprietaria in Italia dell’Amaro Ramazzotti (ha registrato un fatturato 2007 di 6,4 miliardi di euro, in crescita del 6,4% rispetto all’anno precedente), ha acquisito in Svezia il controllo di Vin & Sprit, proprietaria di Absolut Vodka. Quest’ultima è una delle quattro marche che nel mondo vendono più di 10 milioni di casse all’anno. V&S porta poi altre due opportunità interessanti: il rum Cruzan, marca apprezzata negli Stati Uniti (600 mila casse vendute nel 2007, +27%), e Level, il quarto brand nella categoria delle vodka super-premium negli Usa.
La conferma del buon trend degli alcolici arriva da D&C, società bolognese con oltre 50 anni di specializzazione nella distribuzione di alimentari, dolciari e bevande di alta qualità. Dal 2008 D&C ha arricchito l’offerta rivolta a un alto target di locali e ristoranti con la Cachaca Sagatiba, il distillato più popolare in Brasile, lo scotch whisky The Glenrothes, il whisky Cutty Sarky e il Cognac Camus. “Nonostante il rallentamento economico del paese”, spiega Massimo Pignatelli, amministratore delegato, “il mondo delle bollicine ha registrato comunque una forte crescita di vendite, che nel caso dello champagne Laurent-Perrier si è concentrata addirittura nelle cuvée de prestige. Mentre il comparto che ha risentito di più del momento di ristagno economico è quello dei vini”.
In realtà il rosato ha quasi triplicato i volumi a livello mondiale passando, nel giro di due-tre anni, da poco sopra 1’l% al quasi 3% attuale. Il 2008 sarà quindi tinto di rosa. L’azienda toscana Fonterutoli, guidata dalla famiglia Mazzei dal lontano
‘400, presenterà al Vinitaly l’etichetta Belguardo Rosé, cuvée di Syrah e Sangiovese che nasce nella tenuta maremmana Belguardo. “Un vino di qualità, che si è già conquistato nella nostra gamma circa il 2% della produzione, volume che
contiamo di portare al 5% nei prossimi anni”, racconta Francesco Mazzei. Anche Agricola San Felice, altra azienda toscana, inaugura adesso il suo primo vino rosa: si tratta di uve della Maremma che provengono dalla Tenuta Perolla. “Perolla Rosé si rivolge soprattutto a un target di giovani e di donne, a un consumo dinamico in Wine bar, specialmente nelle grandi città italiane ed europee”, commenta il direttore generale Alessandro Marchionne.
E se dalla Maremma si passa a Montepulciano, anche Salcheto presenta la stessa novità nella gamma: un rosato frutto di Sangiovese e Canaiolo dai profumi caldi dì fragola primaverile, pesca
bianca e mela. L’azienda produrrà 5 mila bottiglie, che corrispondono al 3% del totale previsto per quest’anno.
E se il rosato si conferma di tendenza, non per questo il consumatore rinuncia comunque a comprare vini bianchi e rossi di qualità. Candido, per esempio, azienda salentina, presenterà al Vinitaly Cassio Dione, 50% Negro Amaro e 50% Primitivo, dal colore rosso rubino intenso che si abbina a piatti di carni rosse, arrostite o al forno e con formaggi stagionati. Fresco di messa a punto anche Tenuta Marini, un Minutolo dal colore paglierino carico, adatto come aperitivo che ben si sposa con frutti di mare, crostacei e piatti a base di pesce arrosto. Bianchi, rossi o rosati, tutti i vini ben si abbinano alla pasticceria fine al burro di alta qualità creata dall’artigiano vicentino Dario Loison. presente al Vinitaly nell’area Agrifood con le sue nuove creazioni, molte delle quali realizzate proprio ricorrendo a vini e liquori.

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