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Italia Oggi

Terra Moretti nei volti dei lavoratori ... Oliviero Toscani: ho fotografato un’azienda che ha fascino... L’insolito progetto di comunicazione della holding di Vittorio Moretti presentato al vinitaly... Il prodotto come espres­sione massima di un ter­ritorio e di un’azienda, un traguardo che non si potrebbe mai raggiungere senza il lavoro degli uomi­ni. Un principio che Vittorio Moretti, patron della holding Terra Moretti, ha deciso di ribadire con “23.658 anni di valori”, un libro fotografico su cui è incentrato il progetto di comunicazione presentato a Vinitaly, la più grande fiera mondiale del settore enologi­co, a Verona fino al 7 aprile. Oliviero Toscani è stato chia­mato a immortalare i 600 dipendenti dell’imprenditore bresciano (nel titolo la som­ma delle età dei lavoratori), attivo in settori che spaziano dagli alberghi di lusso alla cantieristica navale, e in cui spicca anche per la produzio­ne del vino di qualità.
Ci sono proprio tutti, dagli operai ai dirigenti, fino al giardiniere di una delle tenute di Moretti. Un lavoro durato due anni, per documentare la vera forza di un imprendito­re vecchia maniera, che vede nel coraggio di rischiare e di innovare due elementi per far crescere la propria azien­da. Il giudizio è dello stesso Toscani: “Moretti è un grumo di intelligenza, un esempio di grande imprenditore, perché ha capito che la sua forza è la gente che lavora con lui. È un imprenditore vecchia ma­niera, della scuola Olivetti, non certo come quelli di oggi. Vuole un’azienda che abbia fascino, ma è uno dei pochi in Italia”, dice il fondatore de La Sterpala, “II vero impren­ditore nel rischio cerca la fortuna, cosa poco frequente in questi anni, e cerca di realiz­zare progetti che restino nel tempo. Se per la sua azienda è nato questo libro (tiratura da 3 mila copie, di cui 600 de­stinate ai protagonisti, ndr), facendo una proporzione la Fiat avrebbe dovuto mettere a punto un’enciclopedia. E in­vece non l’ha fatto”.
“Ma 23.658 anni di valori” rappresenta, agli occhi del fotografo reso celebre dal­le campagne per Benetton e recentemente alla ribalta per quelle contro l’anoressia, della regione Calabria o del centenario dell’Internazio­nale F.C., anche un modo per
“sdemonizzare il lavoro e ve­derlo come un’idea positiva, diversamente da quanto sta accadendo per i sindacati di Alitalia”, punge ancora To­scani, riferendosi alla rottura delle trattative per la cessione della compagnia di bandiera al gruppo Air France-Klm.
“Il libro è un house organ speciale, perché rappresenta Terra Moretti nel suo insie­me, esprime le emozioni e lo stesso ritratto dell’imprendi­tore, attraverso le immagini e i testi che lo accompagnano”, aggiunge il fotografo. I testi, appunto. Sono stati molti i contributi di professionisti, intellettuali e personaggi dello spettacolo dedicati al
progetto con cui Terra Moretti ha voluto comunicare i fattori determinanti per la crescita di Bellavista e Contadi Ca­staidi in Franciacorta, Petra e Tenuta La Badiola nella Ma­remma toscana, le cantine di proprietà della holding, che hanno generato un fatturato di 23 milioni di euro (dati del bilancio consolidato 2007), con un patrimonio vitato di 420 ettari, una produzione di 2 milioni e mezzo di botti­glie, e un trend di crescita del fatturato del 18% sui merca­ti italiani e del 32% su quelli esteri. Il coraggio, anche di rischiare, è ricorrente nelle riflessioni che accompagnano le immagini: da Jovanotti, a Fabio Fazio (che però è aste­mio), ai quali si aggiungono, con altri spunti, Vittorio Fel­tri, Daniele Luttazzi, Elio Fioruccci, Gad Lerner, Renzo Pia­no, Umberto Veronesi, Alain Ducasse, Gualtiero Marchesi, Lina Sotis e molti altri.
Infine, è lo stesso Vittorio Moretti a spiegare a Italia-Oggi il senso di questa ope­razione: “Come azienda siamo sempre stati alla ricerca di evadere dal comune, di fare Sempre qualcosa di più. Sono le novità che fanno restare giovani le aziende, e Oliviero Toscani rispecchiava piena­mente la nostra idea. I pro­dotti danno forza all’azienda”, continua Moretti, “e noi non ci accontentiamo mai. Anche i

nostri vini sono impostati sul­la novità e sull’attenzione al territorio. In Maremma, per esempio, dove abbiamo due cantine e resort, abbiamo col­to al balzo l’occasione di avere come testimonial Alessandra Sensini”, la campionessa olimpionica di windsurf, già volto dell’associazione di promozione territoriale MaremmaTuscany.

L’ultima informazione ri­guarda la data di nascita dell’imprenditore bresciano, che nel suo gruppo ha già in­trodotto la seconda generazio­ne: “Ha 66 anni, l’età giusta”, osserva Toscani, “come me e Mick Jagger, il cantante dei Rolling Stones”.

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