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Italia Oggi

Erano otto, oggi sono 800, eno-imprenditrici alla riscossa ... Sono partite in otto e ora sono più di 800: sono le donne del vino, che al Vinitaly hanno festeggiato i primi vent’anni di attività. Sono produttrici, eno-loghe, somme­lier, giornalista di settore, che, nel tempo, han­no costruito una realtà di tutto rilievo nel panorama vitivinicolo nazionale, spesso nel segno dell’innovazio­ne. Se, come è stato sottolineato, il vino prodotto non è certo diverso da quello fatto dai colleghi maschi, è il modo di vivere e di presentare il mondo enologico che è cambiato. Secondo ano studio presentato in antepri­ma da Andrea Rea, responsabile dell’Osservatorio del vino della Sda Bocconi, il ruolo femminile è vincente nel marketing, nella comunicazione, nell’accoglienza in azienda, nella capacità di associare mondo del vino e la cultura. Tutti elementi, che, in questi venti anni, sono stati determinanti per far fare al comparto un deciso salto di immagine. Ora, come ha sottolineato il ministro per il commercio con l’estero, Emma Benino, questa “di­versità” deve essere accentuata e, se possibile, insegna­ta ad altre categorie dì imprenditrici. Ma attenzione, ha ammonito Bonino: dopo aver mutato l’immagine del prodotto, ora occorre trovare valide soluzioni per una distribuzione vincente sui mercati esteri, per consolidare le posizioni acquisite.

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