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Italia Oggi

Il Chianti classico a tutta forza ... Annata positiva, quella 2007, per il Chianti Classico. Non si parla di vino ma di consorzio che ha ciuso l’esercizio, con l’approvazione da parte dell’assemblea generale dei soci, infatti, come uno tra i più positivi dell’ultimo decennio. Le marcature sono cresciute per il quarto anno consecutivo fino ad arrivare a 288.181, il terzo miglior risultato a partire dal 1996, mentre i prezzi dello sfuso hanno oramai completamente riassorbito la crisi del biennio 2002-2003, superando la soglia dei 300 euro per ettolitro. Cifra di tutto rispetto che si avvicina alle quotazioni antecedenti l’ingresso dell’euro quando il mercato parlava anche di 900 mila lire per ettolitro. Inoltre, nonostante le difficoltà generate da un rapporto di cambio euro/dollaro penalizzante, le esportazioni non mostrano segni di cedimento. “Quattro anni di ininterrotta crescita non sono frutto del caso e non possono essere spiegati soltanto con riferimento all’andamento economico generale e alla ripresa dei consumi seguita alla crisi dell’11 settembre”, commenta Marco Pallanti, presidente del Consorzio. “Normalmente i periodi di crisi acuiscono i fattori di debolezza interni ad un comparto, penalizzando soprattutto le imprese più fragili e con scorse capacità di adattamento. Viceversa, se in questi anni la nostra denominazione ha continuato a muoversi con successo ciò è dovuto al lavoro delle nostre imprese e alle strategie collettive che siamo stati in grado di sviluppare”. Alla base dei risultati vi è un lavoro che coinvolge l’intero sistema del Chianti Classico su più fronti. “L’intera politica del Consorzio in termini di tutela e contrasto svo1ta quotidianamente sull’intera filiera”, continua “probab1mente porterà, all’inizio del 2009 al completamento delle verifiche al 100% dell’intera denominazione”. A incidere positivamente sul trend l’attenzione dei produttori stessi. Nel triennio 2005-2007 sono stati reimpiantati quasi 850 ettari di vigneto pari a circa il 12% di tutta la superficie iscritta, con una densità media superiore ai 5mila ceppi per ettaro. Attualmente circa il 48% dei vigneti in produzione è stata impiantata nel decennio 1995-2005, ma, nei prossimi tre anni con l’entrata in produzione dei nuovi impianti, l’età di vigneti con un’età inferiore ai 15 anni salirà di altri 8/9 punti.

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