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Italia Oggi

Ddl 100% made in Italy ... Vesti italiano, mangia italiano, fai emergere le imprese italiane. Come? Con la carta d’identità e il marchio di qualità “100 per cento made in Italy”. Sono questi i due meccanismi che il disegno di legge intitolato “Norme per la riconoscibilità e la tutela dei prodotti italiani”, che porta la firma del senatore del Pd Gian Carlo Sangalli, già segretario generale della Cna, prevede per ridare tranquillità al consumatore italiano, sempre più incerto sulla vera origine e provenienza degli abiti che indossa, ma anche dei mobili che acquista o dei cibi che mangia. Nel progetto di legge depositato a Palazzo Madama (As 731) si riconosce che
l’Europa, negli ultimi anni, non è stata particolarmente favorevole all’introduzione di marchi nazionali attestanti la localizzazione sul territorio dei processi di fabbricazione di un prodotto, perchè incompatibili con il principio di libera circolazione delle merci. Una risoluzione del parlamento europeo del 2007 ha invece chiesto alla commissione Ue d valutare la possibilità di introdurre un marchio europeo per la sicurezza del consumatore e ha sollecitato il Consiglio ad adottare l’etichetta “made in”, con la quale indicare il paese di origine per alcuni prodotti tessile, tipo abbigliamento, gioielleria, scarpe etc. Questo suggerimento però non è mai stato fatto proprio dall’Ue e l’Italia vuole fare da apripista. La proposta di legge Sangalli prevede così un sistema di certificazione su base volontaria, con il quale si attesta che il prodotto che si acquista è completamente italiano, dalla fase di ideazione, alla progettazione, al disegno, alla lavorazione, al confezionamento compiuto in Italia utilizzando materie prime anche di importazione nonchè semilavorati grezzi, realizzati interamente nel Belpaese. L’azienda che lo adotta dovrà essere però in rego1a con tasse, contributi e regole in materie di sicurezza. Per essere veramente made in Italy.

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