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Italia Oggi

Vino, crolla export di vino Ue in Russia ... È bastata la riapertura del mercato russo ai vini della Moldavia pei mettere in crisi dal punto di vista quantitativo extra Ue di buona parte dei produttori europei. Questa, almeno, l’indicazione che arriva da un’analisi apparsa su focuswine.it, il bollettino telematico dell’Unione italiana vini (Uiv) che si basa sulle rilevazioni Eurostat del primo semestre 2008. “Il bilancio del primo semestre 2008 desunto da dati Eurostat”, secondo l’Uiv, “rivela per i partner comunitari una flessione reale delle esportazioni vinicole del 5,20% per un
quantitativo oltre i confini Ue sceso a 863 mila tonnellate circa, da poco meno di 911 mila del gennaio-giugno 2007”.

Le minori quantità, tuttavia, hanno dato una spinta ai prezzi che a loro volta hanno fatto crescere a giugno 2008 il giro d’affari sui mercati extra-Ue fin quasi a 3 miliardi di euro (+7%). Tra le cause del rallentamento in termini quantitativi sono proprio segnalate le minori vendite in Russia pari a 181 mila tonnellate di prodotto pari al 12% in meno rispetto a un anno fa. “Un risultato”, stando all’ana1is dell’Uiv, “sul quale ha pesato soprattutto la riapertura delle frontiere ai vini moldavi, con la Bulgaria che, dopo aver beneficiato l’anno scorso degli incrementi maggiori sul mercato russo, chiude i primi sei mesi in ribasso del 17%”, Sorte simile per Francia (-75% in 12 mesi per i vini da tavola) e Italia, le cui cantine hanno perso il 20% in volume delle vendite russe. Unici produttori a “salvarsi” sembra siano stati gli spagnoli (+9%), così come quelli della Lituania (+54%) e della Germania (+46%).

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