02-Planeta_manchette_175x100
Allegrini 2018

Italia Oggi

Il rinascimento vinicolo dell’entroterra marchigiano ... L’entroterra marchigiano è riuscito a ritagliare, negli ultimi anni, una propria immagine sia dal punto di vista turistico che enogastronomico dando così la possibilità ai forestieri e villeggianti che frequentano solitamente il litorale adriatico di scoprire un altro interessante aspetto della regione.

Su questo tasto stanno insistendo soprattutto le aziende che operano nel settore anche per supportare la crisi dell’industri.

I vini fanno da traino a questo nuovo segmento dell’economia, alcuni hanno un’antica notorietà e appartengono al filone degli “autoctoni”. A cominciare dalla Vernaccia “Cerratana” di cui esiste una produzione per ora di nicchia ma che è stata inserita recentemente nell’Albo nazionale delle Viti. Ma si stanno mettendo a dimora una consistente quantità di barbatelle che rappresentano un primo passo verso un aumento della produzione. Più consistente la coltivazione del Verdicchio di Matelica il cui comprensorio di produzione è situato anch’esso, sulle colline dell’alta Valle Esina con capoluogo Fabriano a meno di 11 chilometri da Ancona. Si tratta di un “bianco” di buona struttura, sapore armonico e asciutto di cui sono state avviate recentemente le procedure per l’ottenimento della docg. Attualmente in commercio entrano circa 300mila bottiglie ma pure in questo caso si fanno progetti per estendere la produzione. Anche il Verdicchio dei castelli di Jesi che gode da sempre di una certa notorietà è in attesa di veder riconosciuta la docg ma, in questo caso si tratta di una produzione che supera abbondantemente il milione di bottiglie.
Una ruolo importante hanno anche le “bollicine” e proprio queste vogliono rappresentare la punta di diamante dell’enologia locale.

Lo spumante nasce dallo stesso Verdicchio di Matelica presentato in occasione della manifestazione “Partita a scacchi con gli Champagne” della scorsa settimana, la Passerina e il Pecorino che
sono tipici del Piceno ma con una significativa presenza anche nell’alta Valle Esina.

Copyright © 2000/2018


Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit


Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2018

Pubblicato su

Altri articoli