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Italia Oggi

Vino e giovani, brindisi a Catania ... La kermesse inizierà il 15 novembre... Sarà Catania a ospitare la tappa siciliana della manifestazione “Vino e giovani”. Ad annunciarlo è stato l’assessore regionale all’agricoltura, Giovanni La Via, nel corso della conferenza stampa di presentazione del progetto, che si è svolta al ministero delle Politiche agricole e forestali a Roma. Con lo slogan “Art de vivre!” (Arte di vivere) ,il progetto mira a sensibilizzare i ragazzi tra i 18 e i 30 anni a un consumo consapevole del vino ed è promosso dal ministero e da Enoteca italiana, in collaborazione con le Università e le Regioni. “Vino e giovani” si svolgerà quest’anno in diverse università italiane, in particolare in quelle di Toscana, Sicilia e Veneto. In programma convegni di approfondimento, degustazioni e incontri con gli addetti del settore enologico. Tra le iniziative anche le “Viniadi”, il primo campionato italiano por degustatori non professionisti, e il concorso “Per Bacco”, per trasmettere attraverso tutti i linguaggi tradizionali e multimediali un messaggio legato al mondo del vino, “La rivoluzione del rinnovato modo di intendere il vino da parte dei giovani, divenuti solo negli anni più attenti consumatori di un prodotto concepito quale elemento di aggregazione e di status symbol, ha detto La Via, è legata essenzialmente a quei processi di divulgazione avviati con corsi di degustazione che hanno fatto del vino un fenomeno di costume. Una moda che invita al saper bere e a riconoscere cosa si beve”. Il progetto prenderà il via dalla Toscana, il 15 novembre, con una due giorni che a Siena vedrà come testimonial e produttrice di vino, Gianna Nannini. “Anche noi, ha aggiunto La Via, siamo alla ricerca di un testimonial, di un personaggio del mondo dello spettacolo o dell’economia che si è innamorato della nostra Isola e che per questo motivo ha deciso di comprare dei terreni, iniziando a produrre vini”, “I giovani italiani sono più attenti a un uso moderato, accorto del vino, rispetto ai loro coetanei anglosassoni”, ha spiegato Claudio Galletti, presidente di Enoteca italiana. Che ha concluso: “Dobbiamo incentivare questa tendenza”.

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