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Italia Oggi

Non toccate il Brunello! ... No dei produttori alle modifiche al disciplinare...Il Brunello non si tocca, il Rosso forse. Il 96% dei produttori di Montalcino ha votato contro le modifiche al disciplinare del loro vino più celebre che continuerà ad essere prodotto con Sangiovese grosso al 100%. Anche se in natura le certezze assolute non ci sono. Ecco perché “dobbiamo sollecitare il ministro Luca Zaia”, commenta uno dei fondatori del Brunello, Franco Biondi Santi, “affinché si vari un piccolo decreto che ammetta una certa tolleranza, 1-3%. Questa è una decisione politica, non la possiamo prendere noi produttori che altrimenti saremmo costretti a modificare il nostro disciplinare, e deve essere presa prima dell’entrata in vigore, ad agosto 2009, della riforma dell’Ocm vino”. Dunque, se il Brunello non si tocca, salvo qualche piccolo aggiustamento, a cambiare potrebbero presto essere le regole di produzione dell’altro vino, il Rosso. “In una prossima assemblea, mi auguro già prima della fine dell’anno”, continua Biondi Santi, “ci ritroveremo per chiedere la modifica del disciplinare del Rosso che potrà essere ammorbidito con altri uvaggi come il Canaiolo o il Merlot”. Il Brunello 100% Sangiovese è una risposta alle recenti polemiche seguite all’inchiesta della magistratura di Siena curata dal sostituto procuratore Mario Formisano che ha portato al sequestro da parto della guardia di finanza di 6,5 milioni di litri di Brunello o 100mila litri di Rosso, vino in parte poi dissequestrato perché le aziende hanno accettato il declassamento a Tgt toscano di 1,1 milioni di litri di Brunello e di 450 mila litri di Rosso. E 1,1 milioni di litri significano circa 1,5 milioni di bottiglie che, con un prezzo medio di 30 euro a bottiglia, significa un valore di 45 milioni di euro. Sono, invece, ancora sotto sequestro da parte della Gdf di Siena 4,4 milioni di litri di Brunello e 220mila litri di Rosso. Il Brunello finito sotto inchiesta è l’annata 2003. Curioso è vedere come le guide di vini, uscite quest’anno, non lo abbiamo premiato nonostante le previsioni usassero toni roboanti. Rispetto a bicchieri, grappoli e altri riconoscimenti a salvarsi dopo la “bufera” della magistratura sono stati in pochi. Negli scorsi anni si avevano 14-15 Brunello al top delle varie guide, quest’anno è grassa se si arriva a due nomi. Eppure i comunicati stampa dicevano che “la vendemmia del 2003 nel territorio di Montalcino promette di essere un’annata di quelle da ricordare”, “assegnazione del rating della vendemmia 2003, che si è aggiudicato quattro stelle in una scala da uno a cinque” è “un vero e proprio fenomeno di marketing: il Brunello di Montaicino annata 2003 si avvia verso il sold out prima ancora di uscire sul mercato. I1 vino toscano batte tutti i record e registra il 50% delle bottiglie già collocate”.

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