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Italia Oggi

Il moscato va a gonfie vele ... Il vento soffia positivamente per il mercato dell’Asti e del moscato. Stando ai dati diffusi dal Consorzio di tutela è soprattutto il secondo ad avere la meglio specialmente in Russia dove, anche grazie al miglioramento delle condizioni di vita nello grandi città come Mosca e San Pietroburgo che permette di fare acquisti di prodotti stranieri, tra lo scorso anno e il 2008, le bottiglie vendute in più ammontano ad alcuni milioni. Il Consorzio ritiene superato il momento di recessione verificatosi negli scorsi anni quando le vendite ristagnavano. Condizioni meno favorevoli per il Brachetto d’Acqui docg, il terzo vino docg italiano per eccellenza a bassa gradazione, che con 6 milioni di bottiglie a tapo raso e spumante sfiora appena il 10 per cento dei primi due sopraccitati. Già negli anni 90 era partita una grande campagna promozionale sia sui mercati internazionali che quello italiano allo scopo di ridare visibilità ad un prodotto definito il vino delle donne per il colore, il sapore e la raffinatezza, e prodotto fin dall’epoca degli antichi romani nel territorio compreso fra l’astigiano e l’alto Monferrato. Sia in Italia che in Cina erano state aperte le cosiddette Brachetterie , una sorta di punti vendita e promozionali. Da essa ci si aspettavano risultati maggiori ma ora il Consorzio e le aziende aderenti sperano se non di raggiungere almeno avvicinarsi ai successi del moscato. Puntando, ovviamente, anche su un costante miglioramento della qualità. Una delegazione si è recata alla fine di ottobre in alcune importanti città degli Stati Uniti, tra cui Chicago e Washington dove il vino è stato nuovamente presentato ad importatori, albergatori e ristoratori. Il 2 novembre è stato presente anche a NewJork coinvolta in un’operazione di co-marketing con gli atleti di “Acquirunners” impegnati della celebre Maratona. Il mercato Usa è importante proprio perché - spiegano ancora al Consorzio - gli americani sono attratti da un vino tendente al rosso ma, allo stesso tempo, dolce.

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