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Italia Oggi

Campari, un brindisi vi solleverà ... Calendario 2009 firmato Testino. All’orizzonte bar monomarca... Il direttore marketing Dubau racconta i piani del gruppo di beverage. Tra eventi e comunicazione... Eventi, campagne, comunicazione no stop. Campari Italia accelera sul marketing e mentre i venti di crisi sfiorano anche il settore beverage lancia il decimo calendario per il prodotto di punta Campari red firmato Mario Testino. Un coronamento di 150 anni di comunicazione dell’aperitivo decantato, dai manifesti di Dudovich dei primi del Novecento, dai quadri di Munari anni 60 fino alle collaborazioni con Fellini (anni 80) e al filone Red Passion che da un decennio accompagna il brand. “Il 2009 si preannuncia un anno molto volatile”, spiega Jean Jaques Dubau, direttore marketing di Campari Italia, “per noi sarà molto importante mantenere uno sforzo sul consolidamento dei marchi che hanno bisogno di essere sempre presenti nella vita del consumatore: non possiamo permetterci di non investire, ma reagiremo con pragmatismo e flessibilità cambiando strategie o aggiustando campagne o eventi”. Il gruppo quotato in borsa investe in marketing e comunicazione il 19% del fatturato (nel 2007 era a quota 951mln di euro), e oltre a Campari annovera nelle divisioni spirit, wine e soft drink marchi del calibro di Aperol, Glen Grant, Zedda Piras, Dreher, Cinzano e Crodino. Per tutti valgono nel 2009 azioni mirate anche in base ai cambiamenti di consumi. “Di questi tempi gli aperitivi sono la categoria che viene fuori meglio”, sottolinea Dubau, “è in crescita il comparto della vodka (Skyy) e del rum, ma fanno più fatica i prodotti tradizionali come gli amari e il whisky dove comunque si continuano a guadagnare quote di mercato”. Insomma “si continuerà a brindare”, dice il manager, “e in maniera consapevole, pensiamo che si berrà anche sopra la crisi”. La Campari red, intanto, dopo la fiaba 2008 con protagonista Eva Mendes e lo spot on air Campari Hotel con Salma Hayek torna con una comunicazione parallela: nel 2009 Jessica Alba trionferà nel calendario The club e anche in tv con il mini-film curato dal regista Jean Paul Goude. A differenza di altri marchi che nei mesi dell’anno hanno fatto sparire il prodotto (tra tutti Pirelli), Campari mantiene il focus sulla bottiglia: “Siamo un drink aspirazionale”, dice il direttore marketing di Campari Italia, “per questo il liquid dream e il rosso restano protagonisti nelle ambientazioni girate a Malibu”. In futuro? “Molto lavoro sulla brand awareness”, conclude il manager, “per rendere l’esperienza del marchio più vicina possibile al percepito. In quest’ottica, i bar monomarca restano un’opzione aperta”.

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