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Italia Oggi

La Signora di Valdobbiadene ora pensa global ... Il grande sogno è comprare terra in Nuova Zelanda, ma pensa anche ad aprire un punto di enogastromia nella sua azienda. Per Marisa Merotto, titolare dell’azienda agricola trevigiana “La riva dei frati” l’agricoltura è fatta di grinta e mille idee da realizzare. E’ una donna nata tra i vigneti del Valdobbiadene, la Merotto. E ha fatto del vino e della sua azienda agricola una ragione di vita. Una donna “rurale”, che coniuga dinamismo e nuove sfide, tanto da ottenere lo scorso mese di dicembre un riconoscimento molto ambito, il premio “de@terra” promosso dall’Onifa per le donne che si sono particolarmente distinte in agricoltura nel corso del 2008.

Domanda. Come si è avvicinata al mondo agricolo?

RispostaSono figlia di viticoltori, cresciuta nei vigneti e da sempre innamorata del mio territorio e del vino. Chi nasce in queste terre, lungo la costa che va da Valdobbiadene a quelle di Conegliano, ha il vino nel sangue. Fin da piccola, ho coltivato il sogno di creare un giorno un’azienda tutta mia dove poter esprimere al meglio la mia passione. Per ben 16 anni, però, avendo i figli piccoli da crescere, ho lavorato nella pubblica amministrazione ma quella non era la mia strada. Così, dopo tanti anni, ho deciso di licenziarmi per tornare al grande amore, il mondo agricolo e in particolare il vino.

D.Ci parli della sua azienda agricola “La riva dei frati”.Quanto fattura l’anno, dove esporta e soprattutto che prodotti produce?

R.La mia è una piccola azienda che fattura attorno ai 500mila euro annui ed esporta principalmente in Inghilterra, ma anche in altri paesi europei come Germania Olanda e da ultimi, grazie alle iniziative del Vinitaly e dell’Onilfa, ci siamo fatti conoscere in Asia e a marzo andremo negli Usa. La mia filosofia è quella di entrare nel mercato internazionale “di nicchia” attraverso manifestazioni vitivinicole di grande livello. La nostra produzione va dal Prosecco di Valdobbiadene al prosecco doc dei colli Asolani e i fiori all’occhiello sono lo spumante e il frizzante doc di Valdobbiadene.

D.Com’è la sua giornata tipica da donna “rurale”?

R.Sempre in movimento, il mio lavoro è senza orari e per questo non porto neppure l’orologio. Mi divido tra il vigneto e la fase della produzione e della vendita, dall’imbottigliamento alla confezione dei miei vini ma soprattutto curo la parte burocratica. Penso che sia necessaria una competenza a 360° per poter garantire un buon servizio dei cliente.

D.Al di là della passione per il suo lavoro, quali hobby e sogni ha?

R.Adoro viaggiare per conoscere nuove mentalità e mi piace studiare le lingue straniere per poter partecipare attivamente alle fiere vinicole in tutta Europa. Sono una sognatrice e porto avanti i miei obiettivi con determinazione. Tra i miei desideri futuri, la creazione di un punto enogastronomico nella mia tenuta e l’acquisto di terreni in Nuova Zelanda.

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