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Italia Oggi

Vini abruzzesi, una strategia di qualità per Citra ... Promuovere, valorizzare e commercializzare i vini abruzzesi. Con questa mission il consorzio Citra, che riunisce 9 cooperative dislocate in Abruzzo, 8mila ettari, 5mila soci-vignaioli, è diventato la più grande realtà vitivinicola abruzzese con una produzione annua totale delle cantine associate di un milione di ettolitri di vino, 18 milioni di bottiglie vendute. “Oggi per essere competitivi a livello mondiale è fondamentale coniugare e integrare politiche di brand building di innovazione, di posizionamento e di distribuzione”, evidenzia Giuseppe Colantonio, marketing manager di Citra.
“Quello che ci siamo prefissi è di unire all’alta qualità dei nostri vini, le strategie vincenti di mercato per proiettare Citra nell’orbita delle più grandi e famose cantine”. Citra Vini ricopre da più di trent’anni, è nata nel 1973, un ruolo importante per la produzione vinicola del Centro-Sud Italia, area dove si produce il 40% del vino italiano ma dove non sempre si riescono a sviluppare strategie commerciali adeguate visto che soltanto il 6% della produzione viene esportato. Il Consorzio riunisce nove cantine sociali, tutte collocate nel comprensorio della provincia di Chieti, zone come Crecchio, Pollutri, Lanciano, Rocca San Giovanni, Parrete, Torre vecchia Teatina, Tollo, e Caldari di Ortona dove si coltivano le uve Montepulciano, Trebbiano, Pecorino, Cococciola. “Il punto di forza dell’azienda è quello di saper bilanciare la tutela e le peculiarità dei vitigni abruzzesi e, rimanendo fedele al proprio territorio, andare incontro alle esigenze del degustatore globale”, continua Colantonio.
“Il 65% delle vendite è realizzato sui mercati esteri, attualmente i vini Citra sono presenti in 45 nazioni ed èd è il vino di bordo di Lufthansa e Alitalia”. Due linee di imbottigliamento da 20mila bottiglie l’ora, una capacità di stoccaggio di 200mila ettolitri tra le più grandi del Centro Sud, la produzione di Citra è divisa tra rossi 63%, bianchi 30% e rosati 7%. La produzione, curata dall’enologo Romeo Taraborelli, ha in Laus Vitae il top di gamma, il fiore all’occhiello è Caroso, mentre la linea Palio rappresenta a pieno la regione con il Cerasuolo e il Pecorino. Vino premiati a molte manifestazioni e che hanno fatto sì che Citra ricevesse il riconoscimento di Wine Spectator che ha inserito “il consorzio abruzzese tra le migliori venti aziende vitivinicole al mondo”, commenta Colantonio, “sia per le ineguagliabili caratteristiche organolettiche dei vini che per l’ottimo qualità-prezzo che sono in grado di offrire al consumatore finale”. Giappone, Cina, Hong Kong, Filippine “sono le nazioni che ad oggi esprimono vendite continuative”, ma è il nord America il vero punto di forza dell’export. “Usa e Canada sono il primo e il secondo mercato estero e rappresentano circa il 35% del nostro fatturato totale. Siamo il sesto brand più venduto negli Stati Uniti e il Montepulciano Citra è il rosso italiano più venduto in Ontario e Québec”.

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