02-Planeta_manchette_175x100
Allegrini 2018

Italia Oggi

I produttori: terzietà nelle certificazioni ... Ruolo centrale delle filiere, certificazione affidata a soggetti terzi rispetto al prodotto, attenzione verso i prodotti Stg (specialità territoriale garantita) e semplificazione delle procedure di riconoscimento e tutela. Per le associazioni di categoria sono questi gli aspetti veramente rilevanti che dovranno trovare spazio nelle conclusioni della commissione. “L’indicazione di origine della materia prima è necessaria solo se il consumatore è indotto in errore e va comunque valutata per ogni filiera”, sottolinea Luigi Tozzi di Confagricoltura, “sulle Dop e Igp, invece, non condividiamo la posizione italiana, poiché alcune piccole produzioni e territori potrebbero non essere più valorizzati se la tutela è ancorata all’importanza economica della produzione”. D’accordo anche Cia. “E’ necessario rafforzare il legame tra qualità e territorio, associando ai requisiti organolettici e nutritivi dei prodotti agricoli, quelli evocativi, culturali, etici ed ambientali”, spiega Pino Cornacchia, “Occorre consolidare le politiche sulle Ig garantite dall’Unione, anche rafforzando la loro tutela internazionale,individuare sistemi nazionali di qualità regolamentata per produzioni tipiche legate al territorio, che non necessitano di tutela internazionale, perchè commercializzate localmente, e riformare ed integrare il sistema di controllo pubblico e di certificazione privata per accrescere la fiducia dei consumatori e ridurre i gravami burocratici”. I nostri prodotti di qualità vengono imitati in tutto il mondo e ciò crea proliferazione degli scambi internazionali di commodity e di prodotti di scarso pregio, dando vita ad una vera e propria concorrenza sleale a livello globale”, sottolinea Paolo Bruni presidente di Fedagri, “Non possiamo accettare una deregulation totale della qualità, ma promuovere un processo di semplificazione ed aggiornamento delle norme. Sull’etichettatura obbligatoria per l’origine della materia prima, auspichiamo una iniziativa della Ue che vada in questo senso. Sto pensando alla recente proposta, presentata dal nostro Paese nel quadro della Ocm ortofrutta, per l’indicazione d’origine su tutti i derivati del pomodoro”.

Copyright © 2000/2019


Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit


Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2019

Pubblicato su

Altri articoli