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Italia Oggi

Santa Margherita punta a presidiare il mercato ... Tenere la barra dritta per non snaturare il posizionamento dei brand in portafoglio. E rafforzare ulteriormente le componenti tangibili dei marchi. Può riassumersi così la strategia del gruppo Santa Margherita, la divisione vino della Zignago Holding. Dopo un 2008 positivo per i tempi che corrono: l’azienda ha chiuso l’anno con un fatturato di 88 milioni di euro, in crescita del 6% sul 2007, Ettore Nicoletto, amministratore delegato del gruppo vinicolo veneziano, preferisce parlare degli investimenti pianificati nel triennio 2009-2011, piuttosto che fare previsioni per il 2009. “Per effetto della crisi globale”, constata Nicoletto, “il pil italiano rischia di tornare ai valori del 2001. Qualora un arretramento di pari portata dovesse verificarsi anche in mercati per noi importanti, come per esempio gli Stati Uniti o la Gran Bretagna, sarebbe inevitabile mettere in conto un calo della domanda, peraltro già evidente”.
Per garantirsi la preferenza di consumatori oggi più attenti al value far money, oltre che più esigenti in fatto di qualità intrinseca dei vini, il gruppo Veneto conferma i piani di rafforzamento del valore dei brand in portafoglio: da quello pivot, Santa Margherita, cui è riconducibile il grosso di volumi, ai gioielli di famiglia: Ca’ del Bosco (Franciacorta), Lamole di Lamole (chianti classico), Kettmeier (Alto-Adige), Terrelieade e Feudo Zirtari (Sicilia). “Nel triennio 2009-2011”, spiega Nicoletto, “uguaglieremo la spesa di 17 milioni di euro già sostenuta fra il 2006 e il 2008. Investiremo 5 milioni di euro per migliorie all’unità produttiva di Villanova di Fossalta di Portogruaro, fra interventi d’abbellimento e d’aggiornamento tecnologico in cantina. Altri 5 milioni di euro saranno destinati alla tenuta di Lamole di Lamole per completare il rinnovo dei vigneti, per acquisire nuove botti e barrique e per ristrutturare spazi da destinare all’ospitalità. Gli ultimi 7 milioni predisporranno la tenuta Ca’ del Bosco a poter sostenere il previsto aumento della domanda di vini di Franciacorta”.

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