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Italia Oggi

Gancia è in ripresa ... Ricavi in crescita. Erano quasi a zero... un anno dall’implementazione del nuovo piano industriale, destinato a mettere in sesto i conti dell’azienda, F.lli Gancia raccoglie i primi risultati. “Da una redditività quasi negativa nel 2007”, dichiara Paolo Fontana, amministratore delegato di F.lli Gancia, “siamo passati a un ebitda del 5% alla chiusura del bilancio 2008, che dovrebbe migliorare di un altro punto quest’anno per raggiungere o superare il 10% nel 2010”. L’aver imboccato la strada verso una più corretta redditività, fa digerire al gruppo astigiano il boccone amaro del ridimensionamento del fatturato, calato dai 109 milioni di euro del 2007 a 100 milioni nel 2008 e previsto in ulteriore discesa a 80 milioni di euro circa quest’anno.
Una cura dimagrante messa in conto, oltre che coerente con la decisione di F.lli Gancia di tornare alla mission originaria: la produzione di spumanti che valorizzino i vitigni dell’Alta langa, conferiti dai circa 400 viticoltori, e di recuperare il legame con il territorio, il tutto ridimensionando l’attività di distribuzione di superalcolici. Cessata la distribuzione degli spirits della Majadum, ora propone le vodke dalla Spi, e alcuni liquori di Angostura, Bols e altre case straniere. “Se nel 2007 il 45% del nostro fatturato era riconducibile alla vendita di spirits”, spiega Fontana, “in futuro questo business non inciderà per più del 20%”. La maggiore focalizzazione dell’azienda sugli spumanti sarà resa palese dal lancio di nuovi prodotti premium, che si aggiungeranno ai due spumanti Pinot di Pinot destinati al canale horeca (un Gran Cuvé brut e uno rosé) presentati ad aprile scorso. Questo mese sarà avviata la commercializzazione di un Asti millesimato, frutto di un miglioramento del processo di spumantizzazione delle uve moscato, che F.lli Gancia ha brevettato, e che le consente di ottenere un prodotto a tasso zuccherino più basso, quindi più morbido e adatto ad accompagnare non solo i dolci o per il brindisi, ma anche a un consumo come aperitivo o in abbinamento con formaggi. Per settembre è invece previsto il lancio di una linea di sei spumanti metodo classico (cinque brut da uve pinot nero e chardonnay e uno dolce da uve moscato) distintiva, di alto livello e allo stesso tempo carica di significati, considerato che questa tecnica di vinificazione fu inventata e impiegata per la prima volta in Italia 150 anni fa proprio dal fondatore Carlo Gancia. “Usciremo con un prodotto base di 18 mesi, anticipa Fontana, “con un’Alta langa di 36 mesi come da disciplinare e con una riserva di cinque anni, che sarà seguita nei prossimi anni da una 10 anni”. E le cartucce di F.lli Gancia non si esauriscono qui. Nel 2010 l’azienda conta di valorizzare anche la sua produzione di vini piemontesi della Tenuta di Vallarino e pugliesi dell’azienda vinicola Rivera.

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