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Italia Oggi

… E i fantastici 4 fanno rotta sul Giappone … Nuova missione per Chianti Classico, Brunello, Nobile e Prosecco Valdobbiadene… I tempi di crisi (ma anche di rilancio) impongono strategie nuove ai produttori di vino e ai consorzi che li rappresentano. Così, se prima si andava con una sola delegazione sui mercati esteri di riferimento, la necessità di risparmio da un lato, quella di fare sinergia e massa critica dall’altro, hanno imposto di unire le forze. È quello che hanno fatto i consorzi delle tre docg toscane (Chianti classico, Brunello di Montalcino e Nobile di Montepulciano) e la docg veneta del Conegliano Valdobbiadene Prosecco superiore, uniti sotto l’unica immagine dell’talian wine masters. Più che conquistare nuovi mercati, i quattro consorzi puntano a consolidare quelli di riferimento, strategici per il loro export. L’esperimento è partito in febbraio e ha interessato gli Stati Uniti, con due tappe a New York e a Chicago, dove oltre un centinaio di produttori ha incontrato buyer, stampa specializzata, ristoratori, enotecari e wine makers. Ora l’iniziativa replica e punta la rotta verso il Giappone: unica tappa, Tokyo, il 2 novembre. I produttori in trasferta saranno circa 130 e puntano su un mercato da rivitalizzare. L’export italiano rappresenta infatti il 16% sul mercato nipponico, contro il 48% di quello francese. A febbraio 2011 i quattro consorzi torneranno in Usa, con tappe a New York e Miami. “Fare sinergia”, spiega Franco Adami, presidente del consorzio Conegliano Valdobbiadene Prosecco superiore, “è importante, per tanti motivi: presentare a un pubblico specializzato quattro eccellenze italiane ha un impatto molto maggiore, sia a livello di immagine, sia a livello di possibilità di incontri; non dimentichiamo poi che creare queste sinergie ha un impatto non indifferente sui costi finali di una manifestazione. Quantificare i risultati fin qui ottenuti”, spiega invece Giuseppe Liberatore, direttore del Consorzio Chianti classico, “è prematuro, perché essi si vedono sul lungo periodo. L’accordo tra i quattro consorzi è su base triennale e scadrà nel 2012 e allora tireremo le somme. Quanto alla possibile concorrenza tra le tre docg toscane, non la vedo, perché rappresentiamo tre diversi modi di interpretare il Sangiovese con risultati di eccellenza. Unirci alla docg veneta è un completamento dell’offerta, che non può che aiutare gli sforzi comuni”. “Andiamo a Tokyo con attenzione e fiducia”, dice dal canto suo, Paolo Solini, direttore del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano. “L’esperienza di febbraio in Usa è stata molto positiva e ora rilanciamo in Giappone. In una fase post crisi, è importante consolidarsi sui principali mercati di riferimento per i nostri produttori”. Di buoni riscontri dalla missione in Usa parla Stefano Campatelli, direttore del Consorzio del Brunello di Montalcino. “Ora ci aspettiamo molto dal Giappone. Il mercato nipponico incide per il 3% sull’export di Brunello; quindi le potenzialità di crescita sono notevoli”.

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