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Italia Oggi

Lo champagne fa boom. Col design … Legami più saldi con i creativi per valorizzare il prodotto… Da Veuve Clicquot a G. H. Mumm, a Piper-Heidsieck e Pommery i marchi puntano sul marketing… Lo champagne? Sinonimo o di classe e di stile: lo ribadiscono le maison, che per raccontare il proprio brand tessono intorno alle bottiglie operazioni di marketing con cui si legano al mondo del design, come nel caso di Veuve Clicquot, Piper-Heidsieck, o G.H. Mumm, che ha perfino fatto rivivere la tradizione del sabrage. Oppure Pommery, che ha investito nella Penisola aprendovi una filiale e lanciando anche un “club” con l’obiettivo di diffondere la cultura delle bollitine. È nel solco della tradizione il binomio che unisce Veuve Clicquot e il design, “un fenomeno non recente ma che affonda le sue origini nel patrimonio culturale, nei valori del suo dna. Fu Madame Clicquot a inventare nel 1816 la table de remuage, la tavola che consentiva di ruotare le bottiglie inclinate, lasciando scivolare i depositi nel collo. Un metodo ancora in uso presso tutti i produttori di champagne”, spiega Francesca Ter-ragni, brand director di Veuve Clicquot. Un legame, quell’o con il design, che “si esprime per esempio nel continuo sviluppo di attività out of the box che mirano, a creare, attraverso packaging realizzati k: da affermati designer, nuove occasioni di con-sumo”. Nel 2010 Veuve Clicquot ha per esempio proposto “The Fridge”, un cofanetto ispirato alle forme bombate del frigorifero Vintage anni 50 di Smeg creato da Denis Boudard, e Sakura Collection realizzata da Vanessa Lambert, Barbara Zorn e Michael Cailloux dell’Atelier LZC. “Nel 2011 proseguiremo in questa direzione presentando, già all’inizio del prossimo anno, Birdsong by Veuve Clicquot, una nuova collezione realizzata dal direttore artistico e illustratore Pierre Marie. La maison conferma, inoltre, la sua partecipazione alla Milano Design Week”. Per avvicinare i -consumatori, il marchio francese punta anche sulla promozione in tutta Italia di percorsi enogastronomici, come “Emozioni e Delizie e Les Ateliers Cavistes, organizzati presso ristoranti o enoteche partner mini educational per permettere ai consumatori di scoprire le nostre Cuvée millesimate e deritualizzare il consumo dello champagne, proponendolo come accompagnamento durante i pasti piuttosto che come brindisi di fine pasto da riservare alle occasioni speciali. Veuve Clicquot è inoltre partner di manifestazioni riservate ai cosiddetti social sport quali il golf, il tennis e l’equitazione”, conclude Terragni. Anche G.H. Mumm non rimane indietro. “Quest’anno abbiamo iniziato una collaborazione con Patrick Jouin, lanciando un’esclusiva linea di oggetti per degustare lo champagne”, dice Danilo Maggiore, brand manager di G.H. Mumm. Per esempio il designer francese ha ideato il secchiello champagne che rende omaggio al nastro rosso “Cordon Rouge”, emblema iconico dello champagne G.H. Mumm. Per celebrare la fine del 2010 inoltre la maison propone il 54° millesimato della Maison, il Mumm Cordon Rouge 2002, che può essere acquistato anche in una versione Limited Edition in pelle di vitello con stampa personalizzabile (al costo di 202 euro). Ma G.H. Mumm si è spinta ancora più in là con un’iniziativa che prevede, per accogliere l’inizio dell’anno nuovo nei locali più esclusivi d’Italia, “il sabrage, ovvero il rituale dalla tradizione centenaria che prevede l’apertura dello Champagne con una sciabola che rimanda ai gesti audaci legati alla vittoria delle battaglie”. Sull’abbinamento con il design insiste anche Piper-Heidsieck, assoldando Jaime Hayon, che ha creato Pipe-Crush, un cestello da ghiaccio in resina rossa. Tradizionalmente legato all’arte è anche il marchio Pommery (del gruppo Vranken-Pommery Monopole), che peraltro ha puntato sul mercato italiano, aprendo una sua filiale diretta nel 2009. Il primo anno di attività si è concluso con circa 300 mila bottiglie vendute per un giro d’affari di circa 5,7 milioni di euro, con la previsione per il periodo delle feste di oltre 350 mila bottiglie vendute. Oltre ad aver creato uno champagne ad hoc per la Penisola, il Brut Pommery Noir, destinato alla ristorazione, Pommery Italia ha ideato una particolare iniziativa: “Le Club Pommery”, un progetto esclusivo per il Belpaese che intende creare una rete di intenditori e diffondere la cultura dello champagne

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