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Italia Oggi

Mediobanca, sui fatturati dominano le cooperative ... Segnali di ripresa per le principali imprese vitivinicole italiane ma la redditività operativa nel 2009 si attesta su valori più bassi rispetto al massimo raggiunto tre anni prima, con utili netti che sono poco più del 50% dei livelli del 2006. La dodicesima indagine sul settore vitivinicolo a cura dell’ufficio studio di Mediobanca rivela anche che, nonostante la difficile congiuntura internazionale, la struttura patrimoniale è sempre solida, con un rapporto debiti finanziari/capitale netto inferiore all’unità (84,7%), tornato ai valori del 2006 dopo due anni di costante deterioramento. Il 2010 si conferma anche l’anno dell’inversione di tendenza con un fatturato in crescita del 5%, contro il calo del 4,1% del 2009, positivo soprattutto grazie alla componente export, +8,5% contro il -3,9% nel 2009. Le previsioni per il futuro da parte degli operatori sono inoltre in gran parte positive con il 53% degli intervistati che prevede una crescita superiore al 3% delle vendite, con punte addirittura del 55% per le esportazioni, mentre il 41% esprime aspettative stabili e solo il 6% formula previsioni leggermente negative. Ma quali sono le imprese vitivuncole top di fatturato in Italia nel 2010? Le prime tre sono tutte cooperative, come ha tenuto a sottolineare il presidente del settore vitivinicolo di Fedagri Adriano Orsi, e sono Cantine Rimute & Civ con 449 milioni di euro, Caviro con 246 milioni e Mezzacorona con 145 milioni. Risultati brillanti ma le società private primeggiano per indice di redditività del capitale investito (Roi), il 5,7% nel 2009 contro il 2,5% nello stesso anno per le coop. Entrambe queste realtà paiono comunque ben ancorate al territorio con il 56% delle imprese che produce in una sola regione, il 14% in due regioni, il 30% circa in più di due regioni. Un radicamento confermato anche dal centro studi di Confcooperative. Le cantine cooperative aderenti a Fedagri hanno infatti vinificato, nel 2010, uve provenienti per l’85,7% dai propri soci conferenti, con punte del 100% nelle cooperative di piccole dimensioni. È la Grande Distribuzione il canale di vendita prevalente in Italia per le grandi imprese vitivinicole, con un’incidenza al 55% per le cooperative e al 40% per le altre società. Ho.Re.Ca. e wine bar sono invece i principali canali per i grandi vini (72%). Allargando lo sguardo al settore vitivinicolo internazionale, tuttavia, dobbiamo uscire dal vecchio continente per trovare i principali colossi globali. In particolare i primi tre coprono il 66,7% dell’intero indice borsistico mondiale. Se la statunitense Constellation si conferma la prima forza, è
in Cina che troviamo le realtà più dinamiche con la Changyu Pioneer Wine e l’emergente Yantai Changyu, partecipata da Iliva Saronno, che ha fatto segnare un fatturato in crescita del 21% nel 2010. Attenzione va prestata anche al Sudamerica dove la cilena Vina San Pedro Tarapaca ha segnato un vero e proprio exploit, con un aumento del fatturato del 25%.

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