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Italia Oggi

Chiantishire vendesi ... Sul mercato aziende piccole e non ... Il Chiantishire è in vendita. Secondo quello che si dice in giro, sul mercato ci sarebbero aziende piccole come La Buca a Greve in Chianti, o Montemagni, sempre a Greve in Chianti (Fi), ma anche di rilevanti dimensioni come il Castello di San Donato in Perano tra Radda e Gaiole in Chianti (Si), per passare attraverso aziende di medie dimensioni tra le quali Podere Terreno a Volpaia di Radda in Chianti (Si) o la Tenuta dell’Olmastrino a pochi chilometri da Firenze. Si tratta di indiscrezioni, sui siti delle agenzie immobiliari non si trovano nomi e neppure foto, se non immagini generiche, per mantenere le trattative riservate. Ma il fenomeno della vendita di aziende agricole nel Chianti e in Toscana esiste. La conferma arriva da Paolo Saturnini titolare dell’agenzia “Firenze Chianti Immobiliare” con sedi a Firenze e Greve in Chianti che ha nella disponibilità almeno 80 diverse strutture delle quali non vuole però rivelare il nome. “Si tratta di 10 agriturismi, 30 aziende agricole e 40 case coloniche nel Chianti e in Toscana. Alcune sono aziende famose a livello nazionale e internazionale, con vini pluripremiati, molto blasonate”, spiega Saturnini. “Una buona metà di queste strutture sono nel comune di Greve in Chianti, quasi come se davvero si potesse dire che il Chianti sia in vendita”. Quello che c’è da capire è se si tratti di problemi legati alle difficoltà economiche, della fine di una moda, quella di avere la casa in campagna, o se semplicemente sia una questione legata al ricambio generazionale. “I motivi per cui vendono sono i più diversi. Non c’è solo la crisi, anzi forse questa è la ragione più debole. La questione è legata principalmente ai raggiunti limiti di età dei proprietari”. Si potrebbe trattare di opportunità di investimento che si aprono. Anche per capitali stranieri. Esempio ne è l’arrivo del primo cinese in terra di Gallo Nero dove un imprenditore farmaceutico originario di Hong Kong ha acquistato per 1,8 milioni di euro l’agriturismo Casa Nova a Greve in Chianti. “Se uno vuole investire in Toscana e nel Chianti, in una azienda, in un agriturismo o più semplicemente in una colonica, questo è il momento giusto. Sul mercato c’è abbondanza di offerta e c’è anche scelta”, continua Saturnini. La scelta è nelle dimensioni, ma anche nei prezzi. “Io ho strutture da aut milione fino a 10 milioni di euro. Ci sono aziende da rimettere in sesto, aziende da sviluppare, aziende da portare avanti, ben avviate sotto tutti i profili, quello agronomico e quello commerciale. Ci sono aziende senza marchio, aziende con marchi da lanciare o rilanciare e aziende anche con marchi importanti”. Quello che sembra essere un vero e proprio fenomeno e che fa intravedere un forte ricambio non solo generazionale, ma anche imprenditoriale, non interessa soltanto il Chianti. A Montepulciano per una casa colonica di oltre 800 metri quadrati e 4 ettari di terreno vengono chiesti 3,5 milioni di euro, mentre se si volesse diventare produttori di Brunello, a Montalcino si possono trovare varie soluzioni. Si va dai 2,7 milioni per una azienda da 3 ettari a Docg e 18 mila bottiglie di vino, ai 7 milioni per aziende agricole più grandi e con una maggior produzione di bottiglie. Una vendita che non risparmia neppure la provincia di Pisa, a Volterra è in vendita più di una azienda agricola, una con 180 ettari di terreno e oltre mille metri quadrati di abitazione.

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