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Italia Oggi

Il Verdicchio lancia la campagna radiofonica ... per il Verdicchio, vino principe delle Marche e terzo bianco per export in Italia, è tempo di forte rinnovamento, soprattutto nella comunicazione e nell’immagine. Da domani e fino al 7 settembre partirà una campagna pubblicitaria radiofonica su Radio Rai. Sono previsti 660 passaggi pubblicitari per un’audience prevista di 197,6 milioni di utenti. Protagonisti degli spot saranno Fede e Tinto, conduttori di Decanter di Radio 2, che da alcuni anni sono divenuti veri e propri uomini immagine delle Marche e dei vini della regione. La campagna, caratterizzata dal claim “Verdicchio!!! Potevi dirlo prima...”, enfatizza la qualità di questo vino, marchigiano al 100%, la sua struttura e la sua eleganza. Da ottobre, inoltre, partirà una campagna promozionale all’estero. Con azioni specifiche nei primi due mercati di sbocco extraeuropei, gli Stati Uniti e il Canada; ma sono previste iniziative anche in Cina e in Giappone. Questi investimenti sono giustificati dalla forte crescita che, negli ultimi dieci anni ha caratterizzato l’export del Verdicchio: il fatturato è cresciuto del 455,6%, le bottiglie vendute hanno registrato una crescita del 138,5%. La campagna di immagine è stata resa possibile grazie a una parte dei fondi della nuova Ocm vino (1,9 milioni di euro), che partirà in ottobre e del Psr 2014, per un totale di 3 milioni di euro. Secondo il presidente dell’Istituto marchigiano di tutela vini (Imt), Gianfranco Garofoli, “ci presentiamo alla domanda mondiale dopo un percorso che ha portato a triplicare le dimensioni produttive delle aziende. Ma soprattutto, con un lifting, basato sulla qualità dei processi vitivinicoli e su una comunicazione dell’intero brand Marche, il Verdicchio ha fatto passi da gigante sul fronte della percezione da parte del consumatore e della sua competitività sui mercati internazionali”. Per il direttore dell’Imt, Alberto Mazzoni, “questa campagna simboleggia l’unità d’intenti delle nostre aziende, che hanno dimostrato come sia possibile moltiplicare i risultati, perseguendo un percorso comune tra pubblico e privato, che ha consentito di creare un vero e proprio sistema Marche del vino in grado di ottimizzare fino in fondo i finanziamenti disponibili”.

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