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Italia Oggi

Vigneti, rischio di riciclaggio ... Francia: allarme sugli investimenti esteri... L’ombra del riciclaggio si allunga sui vigneti francesi. Lo rivela l’ultimo rapporto di Tracfin, il servizio di informazione finanziaria del ministero dell’economia che ha in carico la lotta al riciclaggio dei capitali. Nel mirino, in particolare, ci sono gli investimenti stranieri (russi, cinesi e ucraini in testa) realizzati attraverso società insediate in paesi a fiscalità privilegiata. Le indagini sono partite dalle segnalazioni, da parte di notai e banche, dell’esistenza di flussi finanziari inesplicabili. Negli ultimi anni una cinquantina di château del Bordolese sono stati acquistati da investitori cinesi e russi. “E molto difficile fare uscire denaro dalla Cina, ci sono molti ostacoli, non immagino sia possibile un riciclaggio”, ha osservato Grégory Pécastaing, direttore del museo del vino di Bordeaux e proprietario di un negozio nell’ex Celeste impero. “Con i russi invece è un po’ diverso, perché non si sa mai da dove arrivano realmente i soldi”. Certo, il prezzo del vino in certe zone ha raggiunto livelli inauditi, milioni di euro sono in gioco. Naturale quindi che ciò possa attirare gli appetiti di uomini d’affari non sempre onesti. Per questo Tracfin invita notai e istituti di credito a una maggiore vigilanza sui movimenti finanziari che hanno per oggetto le proprietà vinicole. Ciascuno, ammonisce il ministero dell’interno francese, “deve fare il suo dovere per proteggere tutta la filiera”.

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