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Italia Oggi

Assoenologi: il vino italiano vale di più ... Una presenza sempre più robusta del vino italiano sui mercati internazionali. Questa la sintesi dell’analisi svolta da Assoenologi sul nostro export vitivinicolo dei primi sei mesi 2013: il dato aggregata di questo periodo indica infatti una crescita di valore da 2,16 a 2,35 miliardi di euro (+8,4% sullo stesso periodo 2012), mentre i volumi, pur rimanendo intorno ai 10 milioni di ettolitri mostrano una flessione del 3,1%. Il valore medio al litro ha compiuto un balzo, passando da 2,13 a 2,38 euro (+11,9%). Guardando al solo secondo trimestre 2013 il livello del valore export si è mantenuto sopra i 400 milioni di euro al mese, con un’impennata in giugno che ha toccato i 450 milioni di euro. La crescita ha coinvolto sia l’Unione europea, sia gli Stati Uniti e le prime proiezioni prevedono che a fine anno questi due mercati supereranno la soglia di un miliardo di euro ciascuno. “Sotto il profilo delle quantità si è assistito a una progressiva flessione delle consegne dovuta alla scarsa disponibilità di vino nel corso dell’ultimo biennio, causata dalle vendemmie poca generose”, commenta il direttore di Assoenologi, Giuseppe Martelli, che continua: “D’altra parte, sul versante della disponibilità interna, la vendemmia tuttora in corso registra, secondo le nostre prime stime, una crescita della produzione dell’8%, con un assestamento intorno ai 45 milioni di ettolitri, livello produttivo in grado di garantire prodotti e prezzi competitivi per la domanda globale”. Le prospettive di un consolidamento della crescita del settore nel breve periodo rimangono subordinate alla ripresa dei consumi del mercato interno, sottolinea l’analisi di Assoenologi, prospettive che però appaiono compromesse dall’incertezza della situazione economica in cui si dibatte l’Italia. Secondo gli ultimi studi disponibili il fatturato nazionale del vino ha infatti perso il 4% negli ultimi 12 mesi e il possibile aumento dell’aliquota Iva inciderebbe sensibilmente su un’eventuale ripresa dei consumi. Per rilanciarli c’è chi scommette sul biologico, come Veronafiere e Federbio, che hanno appena firmato un accordo da cui nascerà Vinitalybio, un nuovo salone specializzato dedicato ai vini biologici certificati, il cui debutto avverrà nell’ambito del prossimo Vinitaly.

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