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Italia Oggi

Per l’Amarone meno uve. E Bertani rinuncia al 2014 ...
Estate anomala, il Consorzio Valpolicella chiede alla
regione di ridurre al 35% la quota di uva da destinare all’appassimento
per la produzione di Amarone e Recioto. La
richiesta è di abbassare la percentuale rispetto al 50% chiesto
a luglio. Il presidente Christian Marchesini sottolinea:
“Abbiamo ritenuto in maniera concorde che questa fosse l’unica
via per tutelare l’Amarone, salvaguardandone la qualità
nonostante le inevitabili ricadute in termini numerici per
quanto riguarda le bottiglie che verranno immesse sul mercato
”. Per il presidente questo “è l’unico modo per essere certi
che solo i grappoli davvero idonei finiranno in appassimento
che quest’anno dovrà per forza di cose prolungarsi, dato che
l’Amarone non può per legge essere sottoposto ad alcun trattamento
artificiale per incrementarne il grado alcolico”. Di
contro, Bertani, azienda storica della Valpolicella e punto
di riferimento nel panorama enologico italiano, ha deciso che
non produrrà l’Amarone Classico 2014. Perché, annuncia
in una nota l’azienda, “la massima ricerca della qualità, che
passa attraverso l’appassimento naturale non è realizzabile in
un’annata come questa, caratterizzata da continue piogge”. Di
più: per Emilio Pedron, a.d. del gruppo Bertani Domains,
“chi produce Amarone in fruttai ad appassimento naturale
per coerenza al proprio stile, alla propria identità, secondo
la tradizione più pura, dovrebbe a nostro avviso rinunciare
inevitabilmente a questa annata. Noi abbiamo
fatto questa scelta per l’Amarone Classico Bertani”.

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