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Italia Oggi

Esporre vino a Expo costa fino a 600 mila € ... Quanto costerà a un produttore
di vino mettere
in mostra la propria
etichetta a Expo 2015?
Dipende dal numero delle bottiglie
che si intende esibire e
dalla durata della permanenza
in vetrina. Si va da 3 mila euro
più Iva per una sola bottiglia in
esposizione per tre mesi a 15
mila giuro più Iva per quattro
bottiglie esposte per tutti e sei i
mesi di durata dell’Esposizione
Universale.
E quanto costerà a una regione
o a un consorzio di tutela
esporre le proprie produzioni
vinicole? Anche qui dipende.
Nel Padiglione del Vino, cuore
pulsante del Made in Italy
a Expo, sono previste tre aree
promozionali per la ricchezza
enologica del Belpaese: l’area
Diamante, l’area Platino e
l’area Top.
L’AREA DIAMANTE è la più
prestigiosa. E anche la più costosa.
Esporre qui 100 bottiglie
nei wine dispenser per soli tre
mesi costerà alla regione o al
consorzio di tutela 420 mila
giuro più Iva Se la permanenza
in vetrina dovesse essere di
sei mesi allora il prezzo salirà
a 600 mila euro più Iva.
L’AREA PLATINO, invece, costa
un po’ meno: per 72 bottiglie
nei wine dispensar per tre
mesi si pagherà 350 mila giuro
più Iva, che diventano 500 mila
se si sceglie l’opzione sei mesi.
INFINE L’AREA Top, la più
economica, richiede un quantitativo
minimo di bottiglie più
contenuto: 56 bottiglie nei wine
dispenser. E prevede anche periodi
di esposizione più brevi,
suddivisi in quattro fasce: uno,
due, tre e sei mesi. Il costo? Si
va da un minimo di 60 mila
euro più Iva per un mese in dispenser
a un massimo di 250
mila euro più Iva per tutti e sei
i mesi di Expo.
ItaliaOggi ha intercettato un
documento ufficiale, stilato da
Expo Milano 2015, Padiglione
Italia, Ministero delle politiche
agricole e Vinitaly, il partner
fieristico tecnologico (gestito da
Veronafiere) a cui è stata affidata
l’organizzazione del Padiglione
Vino. Che si articolerà
in due sezioni distinte: l’area
emozionale, con installazioni
ed educational multimediali e
descrittive; l’area promozionale
, dove sarà possibile conoscere
i singoli prodotti.
La prima sezione sarà costituita
dalla Biblioteca del
vino, dove sarà possibile degustare
e successivamente acquistare
online i vini. Qui dei
wine dispenser consentiranno
alla singola azienda di esibire
le proprie etichette senza l’ausilio
di personale, garantendo
al contempo mia fornitura minima
di quantità di prodotto.
La seconda sezione è quella delle Aree promozionali,
suddivise come detto in tre
categorie, in considerazione di
posizionamento e dimensioni
della presenza richiesta.
Il prezzario contiene anche
un’altra voce a pagamento per
i produttori vinicoli: quella che
consente alle loro etichette di
accedere alla sala più ambita,
la Sala degustazione. Dove la
visibilità delle produzioni sarà
garantita ed esaltata anche
da master class e verticali che
verranno sviluppate nell’area
tasting. Il costo`? Dipende ovviamente.
Dalle sessioni:
- 2.000 euro più Iva per sessione
di degustazione nelle
giornate feriali (dal lunedì al
venerdì);
- 2.500 giuro più Iva per sessione
di degustazione nel weekend
e nei giorni di festività.
a taste of Italy nella Biblioteca del vino
Il noleggio della Sala degustazione
sarà però riservato
alle sole aziende iscritte a vario
titolo al Padiglione del Vino.
Che, per la precisione, ha anche
un claim: a taste of Italy.
Il prezzario del Padiglione
Vino sta circolando tra le regioni
e i consorzi di tutela. Che
sono chiamati a prendere una
decisione sull’entità dell’investimento.
Anche perché il tempo
stringe: le richieste di esposizione
saranno accolte fino alla
data del 31 ottobre 2014 e, poi,
assegnate in base alla disponibilità
dei posti. L’obiettivo che
gli organizzatori del Padiglione
Vino si sono dati è di garantire
la massima rappresentatività
delle tipologie di prodotti provenienti
dall’intero territorio
nazionale. Il numero di visitatori
atteso al Padiglione Vino
nei sei mesi di Expo è di circa
2 milioni di persone.

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