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Italia Oggi

I signori del cibo della Leopolda ... Tutti gli uomini che Matteo Renzi ha riunito per discutere di agroalimentare e made in Italy... Educazione alimentare nelle scuole e burocrazia a km 0... Una politica estera agricola per la tutela del modello agroalimentare italiano. L’insegnamento di una nuova materia nelle scuole, l’educazione alimentare. E il lancio di un piano che faciliti la vita agli imprenditori agricoli, soffocati dalle scartoffie, denominato #burocraziaagricolaKMzero. Sono alcune delle parole d’ordine a cui sono approdati i tavoli sull’agroalimentare della Leopolda5, il think tank di Matteo Renzi, organizzato dalla Fondazione Open che ha riunito per tre giorni a Firenze politici e imprenditori del paese attorno a 104 tavoli tematici. ItaliaOggi ha ricostruito la geografia agricola dell’assise, per capirne la composizione. Nella consapevolezza che, pur trattandosi di una manifestazione vicina al Pd, i lavori della Leopolda non potranno non avere influenza sull’agenda agricola del governo. E questo nonostante l’assenza ai tavoli del ministro alle politiche agricole, Maurizio Martina, presumibilmente per non scalfire il ruolo di pontiere tra i renziani e la minoranza Pd in piazza. Tutti gli uomini della Leopolda su agricoltura e made in Italy. Nella stazione fiorentina in disuso, trasformata in centro eventi, a ogni tavolo erano presenti un tecnico e un politico a gestire i lavori, oltre a Oscar Farinetti, patron di Eataly molto vicino al presidente del consiglio Renzi. A un primo tavolo sedevano la senatrice Pd in commissione agricoltura, Leana Pignedoli, e il produttore di Parmigiano Reggiano, Nicola Bertinelli, recentemente insignito a New York del premio Man of The Year, assegnatogli dall’Iuca, l’Italian Language Inter-Culturai Alliance. Tema dell’assise: Agricoltura 2.0, più competitiva, più naturale. Un secondo tavolo, dedicato a Expo 2015, ha visto protagonisti il deputato Pd, Vmicio Peluffo, membro delle commissioni parlamentari attività produttive e vigilanza Rai, e il segretario del Pd lombardo, Alessandro Alfieri. Una terza sessione, denominata Mad of Italy, ha riunito il deputato Pd, Ernesto Carbone, componente della commissione finanze alla camera, l’economista Luca Meldolesi e Luigi Scordamaglia, a.d. e vicepresidente di Inalca spa (gruppo Cremo. nini), nonché presidente di tare per il 2015-2018. Al quarto tavolo, quello sull’agroalimentare, si è seduta Sabrina Capozzolo, altro deputato Pd in commissione finanze a Montecitorio e neocomponente della segreteria Democrat con delega all’agricoltura. Al suo fianco, Mauro Rosati, direttore generale della Fondazione Qualivita. Via telefono è intervenuto l’eurodeputato Paolo De Castro, già ministro alle politiche agricole. Il quinto round, invece, ha visto dibattere di tutela del made in Italy in Europa l’europarlamentare Pd, Nicola Danti, e l’economista Marco Sinioni. Infine, il sesto tavolo ha riunito il senatore Pd, Francesco Scalia, e Stefano Masini, nome forte di Coldiretti, responsabile area ambiente e territorio di Palazzo Rospigliosi, sul tema Tutela e promozione del Made in Italy nell’agroalimentare e azioni di contrasto del fenomeno delle Agromafie.

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