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Italia Oggi

La Cina è nell’Atlante dei vini ... Per la prima volta l’ex Celeste impero entra nel volume di Hugh Johnson e Jancis Robinson... Da paese importatore a produttore. Superato il Sudafrica... Riconoscimento ufficiale per la Cina come produttore internazionale di vino. L’ex Celeste Impero compare per la prima volta nell’Atlante mondiale dei vini di Hugh Johnson e Jancis Robinson. Dunque, la Cina non è più soltanto un Paese dove importare, ma è diventato ufficialmente anche un competitor per Italia, Francia, Spagna. Tanto da piazzarsi, nel 2013, al 70 posto per produzione: 12 milioni di ettolitri di vino. Appena sotto l’Australia e davanti al Sudafrica. La consacrazione come Paese produttore è anche nei dati dell’Oiv, l’organizzazione internazionale della vite e del vino. In Cina la superficie totale a vigneto ha continuato a aumentare ininterrottamente negli ultimi, + 127% dal 2000 al 2013, e si tratta di una delle aree di maggiore crescita del mondo. Con 680 mila ettari è al quarto posto tra i primi cinque Paesi per estensione dei vigneti. Nella Top five a guidare è la Spagna, 1,023 milioni di ettari, seguita da Francia 793 mila ettari, Italia 752 mila, e quinta la Turchia con 504 mila ettari. Oiv registrati dati importanti anche per la produzione di uva. Con 115 milioni di quintali rappresenta il 15% della produzione mondiale, seguita dall’Italia (79 milioni) e dagli Usa (75 milioni) che si attestano entrambe attorno al 10% del prodotto globale. L’atlante mondiale indica in undici, il numero di aree particolarmente vocate alla produzione di vino. Si tratta delle zone di Xinjiang, Gansu, Ningxia, Yimnan, Shaanxi, Shanxi, Hebei, Shandong, Beijing, Tanjin e Jilin. Per quanto riguarda le tipologie di vino, a farla da padrone non sono più i dolci, ma rossi e bianchi hanno preso terreno e la loro produzione è decisamente aumentata. Quasi il 90% dell’uva da vino arriva da vitigni internazionali, in particolare Cabernet Sauvignon, seguito da Cabernet Franc, Merlot, Syrah, Chardonnay e Riesling mentre limitata è la coltivazione di vitigni autoctoni. Da qualche anno poi, i vini hanno registrato anche un notevole miglioramento qualitativo e nel 2011 è arrivata anche la prima menzione in una rivista specializzata internazionale. Il vino, con la moda, è uno dei simboli della progressiva occidentalizzazione cinese.

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