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Italia Oggi

L’export i vini marchigiani vale il 65% in più sul 2005 ... Export record per i vini marchigiani. Negli ultimi dieci anni sono cresciuti del 65% in valore, più della media nazionale con punte in. Cina (+613%), Russia (+224%), Usa (+162%) e Giappone (+90%). E il quadro tracciato dal responsabile Wine Monitor di Nomisma, Denis Pantini al convegno che si è tenuto a Enoliezpo Adriatica. Le 20 denominazioni di origine marchigiane, Verdicchio in testa, hanno segnato dal 2008 al 2013 performance particolarmente positive se paragonate alla crescita media del vino italiano. Secondo Pantini “Nei mercati più dinamici il vino passa da bevanda elitaria a bevanda sociale, sostituendosi ai consumi di birra, come in Usa e Regno Unito. In Italia accade invece quasi l’opposto, da bevanda quotidiana a occasionale”. Nelle Marche i top buyer in valore sono di gran lunga gli Stati Uniti, che rappresentano il 26% delle esportazioni, seguiti da Giappone (9%), Germania (8%), Svezia (8%), Regno Unito (7%), Russia (5%), Canada (5%) e Cina (4%). “Si assiste a un graduale bilanciamento dei mercati della domanda, con buone performance tra i paesi emergenti”, commenta Alberto Mazzoni, direttore dell’Istituto Marchigiano di Tutela Vini Italia
& Marche che raggruppa 800 produttori vitivinicoli. “Nel 2015 la promozione si concentrerà su Usa, Canada, Cina e Giappone con un investimento di 4,3 mln di euro, di cui
oltre 2,8 mln di fondi Ocm”.

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