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Italia Oggi

Il testo unico vinicolo non ha copertura. E cozza con l’Ue ... Il testo unico della vite e del vino

potrebbe incagliarsi in problemi di

copertura finanziaria. E di compatibilità

con le norme comunitarie. A
rilevarlo il viceministro all’economia Enrico Morando che, nel corso

dell’esame del testo in commissione bilancio alla camera, ha chiesto al governo l’acquisizione di una relazione tecnica sul provvedimento messo a punto dalla commissione agricoltura. Secondo Morando infatti “una pluralità di disposizioni presentano profili problematici dal punto di vista della copertura finanziaria mentre numerosi altri articoli del testo denotano criticità circa la compatibilità con le norme comunitarie, con il rischio concreto dell’avvio di procedure di infrazione nei confronti del nostro paese, con potenziali riflessi negativi a carico del bilancio pubblico”. La richiesta di relazione tecnica, che dovrebbe essere pronta in 10 giorni (22 maggio, ndr) segue la relazione

deputata Susanna Cenni che, sempre in commissione bilancio, aveva rilevato la

necessità di chiarire il non aggravio per le casse dello stato di una serie di norme del provvedimento tanto atteso dal settore vitivinicola In particolare, sulle norme riguardanti produzione e commercializzazione Cenni ha chiesto conferma che le attività demandare ai soggetti pubblici possano essere svolte in condizioni di neutralità finanziaria soprattutto per quanto riguarda l’istituzione dello schedario vitivinicolo da parte del Mipaaf e della sua gestione da parte delle regioni. Stessa richiesta per i compiti attribuiti al Sian e all’Agenzia delle dogane nonché agli uffici territoriali dell’ispettorato frodi. Richiesti chiarimenti anche per quanto riguarda l’attività di vigilanza da parte dei consorzi e su eventuali profili onerosi derivanti dalla collaborazione tra Consorzi ed enti e organismi di carattere pubblico.

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