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Italia Oggi

L’annata è scarsa ... Ismea e Uiv stimano un -14%. Ma le giacenze crescono... Giù la produzione europea di vino... In calo del 14% la produzione di vino dell’Europa. A fine dicembre la Commissione europea ha stimato in 145 milioni di ettolitri la quantità 2017 con perdite piuttosto consistenti soprattutto in Francia (-18%), in Spagna (-15%) e in Germania (-12%). Per l’Italia, in attesa dei dati ufficiali delle dichiarazioni di produzioni, le stime elaborate da Ismea-Uiv parlano di volumi intorno ai 40 milioni di ettolitri, con un calo del 26%. Con il -14% della produzione, l’Europa registra però un aumento delle giacenze di oltre 170 milioni di ettolitri, +3% in particolare dovuta a Francia con 54,4 milioni di ettolitri (+6% sull’anno prima) e Italia con 46,8 milioni di ettolitri che portano a una crescita del 10% rispetto all’anno precedente. Spagna e Germania, rispettivamente con 33,9 e 12,2 milioni di ettolitri, restano sostanzialmente stabili. Secondo Ismea, il primo effetto della minor produzione 2017, è stato quello di un immediato innalzamento dei prezzi soprattutto nel segmento dei vini comuni. Da agosto, i listini dei vini sono cresciuti nel complesso del 21% rispetto all’anno precedente mentre l’aumento degli altri prodotti agricoli è stato dell’8%. In particolare le quotazioni dei vini comuni sono cresciute del 49%, mentre quelle dei vini Igt del 15% e dell’8% quelle dei vini Dop. I vini comuni bianchi sono passati dai 3,35 euro l’ettogrado di agosto ai 5,68 euro di dicembre, mentre i rossi hanno registrato un aumento da 3,56 a 5,36 euro l’ettogrado. A gennaio le quotazioni si sono sostanzialmente assestate sui livelli di dicembre. Tra i vini a denominazione, +8%, il Prosecco a dicembre è arrivato a 225 euro l’ettolitro dopo che per tutto l’anno le quotazioni erano oscillate tra i 185 e i 195 euro l’ettolitro, mentre per il Conegliano Valdobbiadene le quotazioni sono state pari a 300 euro l’ettolitro. Tra i rossi, il Brunello di Montalcino è stato quello che ha registrato un trend di crescita costante per arrivare sopra i mille euro l’ettolitro, +14.9%, mentre il Barbaresco ha raggiunto i 580 euro, +13%. Sono sostanzialmente stabili il Barolo, +0,6%, con i suoi 820 euro, e l’Amarone della Valpolicella, 850 euro. Complessivamente il 2017 ha chiuso con un incremento dell’1% dei listini e anche a gennaio di quest’anno Ismea ha registrato in aumento del +2% sul mese precedente in particolar modo per gli aumenti dei Chianti, della Doc Romagna, delle Barbera del Piemonte e del Trebbiano e Montepulciano d’Abruzzo.

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