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LA CURIOSITÀ

Italia “Paese forestale”: i comuni del vino più “boscosi” per ettari di bosco o indice di boscosità

Report “Foreste in Comune”, analizzato da WineNews: Radda in Chianti, in Chianti Classico, al top per boscosità, Montalcino per superficie forestale
BOSCO, COMUNI DEL VINO, CONSORZIO CAIRE, FORESTE IN COMUNE, INDICE DI BOSCOSITÀ, ISTAT, LEGAMBIENTE, PEFC ITALIA, UNCEM, Italia
Radda in Chianti, in Chianti Classico, il comune “del vino” più boscoso d’Italia

Nell’Italia c’è un polmone verde ricchissimo che non significa soltanto rispetto dell’ambiente e biodiversità, ma anche un volano per l’economia oltre ad un valido alleato per le colture, viticoltura compresa, contro il cambiamento climatico e non solo. Nel Belpaese le foreste hanno superato i 100.000 chilometri quadrati di estensione, occupando oltre un terzo del territorio nazionale, superando, dal 2020, la stessa Superficie Agricola Utilizzata (Sau), fatto che non accadeva dal Medioevo. Un cambiamento profondo, avvenuto nell’arco degli ultimi decenni, in primis, a seguito dell’abbandono di terreni agricoli e pascoli marginali e di colture tradizionali non più redditizie, che ha trasformato il paesaggio italiano e il ruolo che il bosco svolge nei territori. Foreste che, però, devono essere pianificate, gestite, certificate, in un processo in cui le comunità locali fanno e stanno facendo la differenza. Sono alcuni dei risultati del rapporto “Foreste in Comune”, la prima indagine socio economica sul patrimonio forestale dei comuni italiani promossa da Pefc Italia (l’associazione che costituisce l’organo di governo nazionale del sistema di certificazione Pefc - Programme for endorsement of forest certification schemes, il programma di valutazione degli schemi di certificazione forestale, ndr), con il supporto e la collaborazione di Uncem (Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani), Legambiente e Consorzio Caire che, per la prima volta, analizza e condivide dati inediti come l’indice di boscosità, ovvero il rapporto tra superficie forestale e superficie totale del comune, e la superficie forestale totale di ciascun territorio comunale.
Marcetelli, nel Lazio, dove è stato anche presentato il rapporto, con il 98,4% di superficie coperta da boschi è il comune italiano con la più alta percentuale di foreste, mentre Gubbio detiene il primato per estensione assoluta di superficie forestale con 26.804,26 ettari. L’analisi mette, inoltre, in evidenza come il patrimonio forestale nazionale sia fortemente concentrato nelle aree montane. Nei 3.596 comuni montani italiani, che rappresentano il 47,8% della superficie territoriale nazionale ospitando il 13,5% della popolazione, si concentra il 75,7% dell’intera superficie forestale italiana. 
Un’Italia sempre più forestale, dunque, e che interessa anche i comuni del vino dove, sovente, si ragiona sul rischio di una prevalenza della monocultura (a scapito della biodiversità), ma che, dati alla mano, evidenza come il connubio tra vino e foreste sia sempre più forte. Un cambio di passo, rispetto al periodo della “cultura specializzata”, c’è stato, non a caso negli ultimi anni, in particolare, nel mondo del vino, si è riscoperto l’importanza della vicinanza e della sinergia tra boschi e vigneti, con progetti, aziendali o di territorio, come quelli che abbiamo raccontato, negli anni. Tra alberi, boschi e vigna, per merito di biodiversità, effetti “termici” e non solo, si è creato un rapporto utile per tutti e, soprattutto, che è stato “sdoganato” (come ci ha spiegato il professor Attilio Scienza, tra i massimi esperti di viticoltura al mondo, in un’intervista). Tornando ai numeri, WineNews ha selezionato, per il loro legame storico ed economico preponderante, rispetto ad altri settori produttivi, con la viticoltura, 75 comuni del vino (al netto di qualche possibile svista, considerata la grande numerosità del campione e la diffusione della viticoltura nel Belpaese, ndr) per poi analizzare, per ciascuno di loro, i dati del rapporto relativi alla superficie forestale complessiva in ettari e la percentuale dell’indice di boscosità: il 29,3% dei comuni del vino selezionati (22 su 75) supera il 40% di indice di boscosità, una percentuale significativa e che amplia i “confini green”, considerando anche il fatto che le superfici forestali non tengono conto dei terreni agricoli. Non a caso la ricerca ha evidenziato una relazione positiva tra presenza forestale e filiere agricole specializzate, suggerendo come i territori più dinamici siano spesso quelli capaci di integrare agricoltura di qualità, gestione forestale, turismo e valorizzazione delle risorse naturali.
E se Radda in Chianti, una delle “culle” del Chianti Classico, presenta l’indice di boscosità più grande tra i comuni del vino, pari al 75,3%, Montalcino, altra denominazione rossista tra le più prestigiose in Italia con il suo Brunello, è n. 1 tra i comuni del vino più rilevanti d’Italia come superficie complessiva forestale pari a 13.255,1 ettari (per un indice di boscosità del 42,7%). In particolare, tra i 22 comuni con oltre il 40% di indice di boscosità, oltre alla già citata Radda in Chianti (75,3%), ci sono Gaiole in Chianti (72,8%), Sorbo Serpico (67,2%), Greve in Chianti (62,7%), Gattinara (62,6%), Caldaro sulla Strada del Vino (54,2%), Castellina in Chianti (53,5%), Mezzocorona (52,1%), Castagneto Carducci (51,3%), Santadi (50,5%), Predappio (49,7%), Gavi (49,6%), Valdobbiadene (48,3%), Aymavilles (46,8%), Orvieto (46%), Scansano (45,5%), San Gimignano (45,4%), Tempio Pausania (44,2%), San Michele all’Adige (44%), la già citata Montalcino (42,7%), Morgex (41,9%) e Jerzu (41,4%).
Tornando al quadro generale, il bosco, ovviamente, non è distribuito uniformemente sul territorio nazionale. Per circa metà dei quasi 7.900 comuni italiani la presenza forestale è marginale o quasi assente: l’indice di boscosità è inferiore al 20% e questi territori, dove vive oltre i due terzi della popolazione italiana, ospitano meno del 10% delle foreste nazionali. All’opposto sono, invece, 3.149 i comuni italiani nei quali oltre il 40% del territorio è coperto da foreste, territori che custodiscono più dei tre quarti dell’intero patrimonio forestale nazionale. Ancora più significativa è la situazione dei 495 comuni “iper-boscosi”, dove il bosco occupa oltre l’80% della superficie comunale. In questi comuni vive appena l’1% della popolazione italiana, ma si concentra il 13,94% della superficie forestale nazionale, una quota superiore a quella presente nell’intera metà del Paese dove il bosco è quasi assente.
Lo studio Pefc supera, inoltre, uno dei luoghi comuni più diffusi sul patrimonio forestale italiano, ovvero che il bosco sia necessariamente associato ai territori più marginali e arretrati. Se, infatti, è vero che la presenza forestale è strettamente legata ai territori a bassa densità abitativa, emerge anche come molti dei comuni maggiormente caratterizzati dalla presenza del bosco siano oggi protagonisti di nuove dinamiche di attrattività sociale ed economica. Particolarmente significativo è il dato relativo ai flussi migratori. Tra il 2021 e il 2025, 932 comuni italiani hanno registrato un saldo migratorio positivo, superiore al 10 per mille, segnalando una rinnovata capacità di attrarre popolazione. Questi comuni rappresentano appena l’11,8% del totale nazionale e ospitano solo il 5% della popolazione italiana, ma custodiscono il 10,65% dell’intera superficie forestale del Paese. Oltre tre quarti di questa superficie ricade in comuni con un indice di boscosità superiore al 60%.
Secondo gli autori della ricerca, la crescente attenzione verso qualità ambientale, benessere, contatto con la natura e qualità della vita potrebbe rappresentare una delle determinanti di questa nuova attrattività territoriale, con il bosco che diventa un elemento sempre più rilevante nella scelta di vivere o investire nelle aree interne e montane. Anche sul piano economico emergono elementi di particolare interesse visto che la presenza del bosco non coincide necessariamente con le aree economicamente più deboli del Paese. Nei 1.113 comuni montani caratterizzati dai livelli di Pil pro capite più elevati, dove vive il 40,4% della popolazione montana, si concentra il 32,25% della superficie forestale dell’intero arco montano. Quasi la metà di questi territori presenta, inoltre, un indice di boscosità superiore al 60%. Il bosco che avvolge il comune più boscoso d’Italia, Marcetelli, produce valore ogni giorno, attraverso i servizi ecosistemici che fornisce al territorio. Dalla purificazione dell’aria alla ricarica delle falde acquifere, dalla protezione contro l’erosione del suolo alla mitigazione delle alluvioni, dal sequestro di anidride carbonica alla produzione di legname e funghi: sono tutti i benefici che un territorio naturale come questo fornisce gratuitamente alla collettività. Una stima che per il piccolo Paese reatino ammonta a quasi 8 milioni di euro all’anno, circa 150.000 euro l’anno ad abitante di valore naturale per la collettività, come dimostra uno studio condotto da Cursa nella strategia Pnrr in Alta Sabina.
Antonio Brunori, segretario generale Pefc Italia afferma che “il rapporto “Foreste in Comune” ci restituisce per la prima volta una fotografia dettagliata del patrimonio forestale italiano alla scala comunale e permette di leggere il bosco non soltanto come una componente ambientale, ma come una infrastruttura strategica capace di generare benefici ecologici, sociali ed economici. Comprendere dove si trovano le foreste e quale relazione instaurano con le comunità locali è il primo passo per costruire politiche efficaci di gestione forestale sostenibile e valorizzazione delle filiere forestali”. Per Antonio Nicoletti, responsabile nazionale Aree Protette Legambiente, “la gestione sostenibile degli ecosistemi forestali rappresenta una delle risposte più efficaci alle grandi sfide ambientali del nostro tempo, dalla crisi climatica alla perdita di biodiversità, ed è la chiave per decarbonizzare l’economia e sostenere i territori e le comunità che si prendono cura dei boschi. Questa ricerca dimostra che il patrimonio forestale italiano è molto più rilevante e diffuso di quanto spesso si immagini e, a dispetto di quanto si creda, è ricco di biodiversità e di specie a rischio. La sfida oggi non è soltanto conservarlo, ma accompagnarne l’evoluzione attraverso una gestione sostenibile e partecipata, capace di coniugare tutela ambientale e sviluppo delle comunità locali”.

Focus - I 75 comuni del vino, selezionati da WineNews, analizzati sui dati del rapporto “Foreste in Comune” (e ordinati secondo l’indice di boscosità)
Radda in Chianti: 6.055,2 ettari superficie forestale complessiva e 75,3% indice di boscosità
Gaiole in Chianti: 9.385,7 ettari superficie forestale complessiva e 72,8% indice di boscosità
Sorbo Serpico: 544,9 ettari superficie forestale complessiva e 67,2% indice di boscosità
Greve in Chianti: 10.624,4 ettari superficie forestale complessiva e 62,7% indice di boscosità
Gattinara: 2.107,5 ettari superficie forestale complessiva e 62,6% indice di boscosità
Caldaro sulla Strada del Vino: 2.611 ettari superficie forestale complessiva e 54,2% indice di boscosità
Castellina in Chianti: 5.333,3 ettari superficie forestale complessiva e 53,5% indice di boscosità
Mezzocorona: 1.322,1 ettari superficie forestale complessiva e 52,1% indice di boscosità
Castagneto Carducci: 7.297,3 ettari superficie forestale complessiva e 51,3 % indice di boscosità
Santadi: 5.887,8 ettari superficie forestale complessiva e 50,5% indice di boscosità
Predappio: 4.544,47 ettari superficie forestale complessiva e 49,7% indice di boscosità
Gavi: 2.236,9 ettari superficie forestale complessiva e 49,6% indice di boscosità
Valdobbiadene: 3.036,3 ettari superficie forestale complessiva e 48,3% indice di boscosità
Aymavilles: 2.493,9 ettari superficie forestale complessiva e 46,8% indice di boscosità
Orvieto: 12.957,8 ettari superficie forestale complessiva e 46% indice di boscosità
Scansano: 12.454,2 ettari superficie forestale complessiva e 45,5% indice di boscosità
San Gimignano: 6.297,2 ettari superficie forestale complessiva e 45,4 % indice di boscosità
Tempio Pausania: 9.321,7 ettari superficie forestale complessiva e 44,2 % indice di boscosità
San Michele all’Adige: 705,1 ettari superficie forestale complessiva e 44% indice di boscosità
Montalcino: 13.255,1 ettari superficie forestale complessiva e 42,7% indice di boscosità
Morgex: 1.828,6 ettari superficie forestale complessiva e 41,9% indice di boscosità
Jerzu: 4.245,9 ettari superficie forestale complessiva e 41,4% indice di boscosità
Matelica: 3.039,7 ettari superficie forestale complessiva e 37,5 % indice di boscosità
Tufo: 221,7 ettari superficie forestale complessiva e 37,2 % indice di boscosità
Sant’Ambrogio di Valpolicella: 805 ettari superficie forestale complessiva e 34,2% indice di boscosità
Negrar: 1.355,5 ettari superficie forestale complessiva e 33,5% indice di boscosità
Taurasi: 458,7 ettari superficie forestale complessiva e 31,8% indice di boscosità
Cividale del Friuli: 1.606 ettari superficie forestale complessiva e 31,72% indice di boscosità
Sant’Agata de’ Goti: 1.796,5 ettari superficie forestale complessiva e 28,3% indice di boscosità
Rionero in Vulture: 1.501,9 ettari superficie forestale complessiva e 28% indice di boscosità
Asti: 4.110 ettari superficie forestale complessiva e 27,1% indice di boscosità
Dogliani: 898,9 ettari superficie forestale complessiva e 25,2% indice di boscosità
Monforte d’Alba: 581,55 ettari superficie forestale complessiva e 23% indice di boscosità
Santa Teresa Gallura: 2.287,3 ettari superficie forestale complessiva e 22,3% indice di boscosità
Bevagna: 1.227,4 ettari superficie forestale complessiva e 21,8% indice di boscosità
Cormons: 728,3 ettari superficie forestale complessiva e 20,7% indice di boscosità
Treiso: 176,38 ettari superficie forestale complessiva e 18,4% indice di boscosità
Pantelleria: 1.475,3 ettari superficie forestale complessiva e 17,5% indice di boscosità
Erbusco: 271 ettari superficie forestale complessiva e 16,7% indice di boscosità
Torgiano: 588,6 ettari superficie forestale complessiva e 15,6% indice di boscosità
Montefiascone: 1.600,9 ettari superficie forestale complessiva e 15,2% indice di boscosità
Manzano: 468,96 ettari superficie forestale complessiva e 15,1% indice di boscosità
Montepulciano: 2.472,3 ettari superficie forestale complessiva e 14,9% indice di boscosità
Barile: 355,1 ettari superficie forestale complessiva e 14,3% indice di boscosità
Serralunga d’Alba: 114,2 ettari superficie forestale complessiva e 13,6% indice di boscosità
Atripalda: 98,1 ettari superficie forestale complessiva e 11,45 % indice di boscosità
Alba: 562,3 ettari superficie forestale complessiva e 10,5% indice di boscosità
Conegliano: 382,4 ettari superficie forestale complessiva e 10,5% indice di boscosità
Barbaresco: 73,6 ettari superficie forestale complessiva e 9,5 % indice di boscosità
La Morra: 221,6 ettari superficie forestale complessiva e 9,1% indice di boscosità
Lavis: 111,3 ettari superficie forestale complessiva e 8,9% indice di boscosità
Controguerra: 202,5 ettari superficie forestale complessiva e 8,9% indice di boscosità
Loreto Aprutino: 517,62 ettari superficie forestale complessiva e 8,7% indice di boscosità
Menfi: 898,6 ettari superficie forestale complessiva e 7,9% indice di boscosità
Soave: 170,8 ettari superficie forestale complessiva e 7,5% indice di boscosità
Verduno: 53,91 ettari superficie forestale complessiva e 7,5% indice di boscosità
Casteggio: 129,9 ettari superficie forestale complessiva e 7,36% indice di boscosità
Venosa: 1.236 ettari superficie forestale complessiva e 7,2% indice di boscosità
Castiglione Falletto: 33,74 ettari superficie forestale complessiva e 7,1% indice di boscosità
Barolo: 37,9 ettari superficie forestale complessiva e 6,6% indice di boscosità
Neive: 137,38 ettari superficie forestale complessiva e 6,4% indice di boscosità
Nizza Monferrato: 187 ettari superficie forestale complessiva e 6,1% indice di boscosità
Bertinoro: 338,64 ettari superficie forestale complessiva e 5,9% indice di boscosità
Gambellara: 60,4 ettari superficie forestale complessiva e 4,6% indice di boscosità
Tollo: 209,9 ettari superficie forestale complessiva e 4% indice di boscosità
Jesi: 374 ettari superficie forestale complessiva e 3,43% indice di boscosità
Campomarino: 187,6 ettari superficie forestale complessiva e 2,45 % indice di boscosità
Montefalco: 162,4 ettari superficie forestale complessiva e 2,3% indice di boscosità
Frascati: 46 ettari superficie forestale complessiva e 2% indice di boscosità
Cellino San Marco: 59,7 ettari superficie forestale complessiva e 1,6% indice di boscosità
Marsala: 283,1 ettari superficie forestale complessiva e 1,1 % indice di boscosità
Bardolino: 39,7 ettari superficie forestale complessiva e 0,7% indice di boscosità
Manduria: 127,1 ettari superficie forestale complessiva e 0,7% indice di boscosità
Salice Salentino: 18 ettari superficie forestale complessiva e 0,3% indice di boscosità
Grinzane Cavour: 0,91 ettari superficie forestale complessiva e 0,24% indice di boscosità

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