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ItaliaOggi

Il futuro del vino è sostenibile … In Valpolicella il think tank di Tenute SalvaTerra e Gambero Rosso sull’economia innovativa... Tradizione e attualità per creare valore oltre il prodotto... Creare valore oltre il prodotto. A San Pietro in Cariano, in provincia di Verona, nel cuore della Valpolicella, Tenute SalvaTerra, in collaborazione con Gambero Rosso, ha puntato ieri a raccogliere idee, stimoli e provocazioni sul futuro del vino, per ripensare al mondo e all’economia in modo visionario e innovativo, nel rispetto dell’ambiente e del suo forte legame con la viticoltura. Un appuntamento, un think tank, atteso da imprenditori e manager, che ha anche superato di slancio quota mille contenuti social con #GiornataSalvaTerra. Per l’amministratore delegato di SalvaTerra Paolo Fontana “è proprio da un territorio come la Valpolicella che può nascere il progetto Giornata SalvaTerra caratterizzato dalla volontà di condividere nuove visioni per il mondo del vino, un mondo che oggettivamente deve avere la capacità d’intercettare e adeguarsi a quanto sta mutando a livello globale, che siano stili di vita e/o di consumo o modi di produrre e condividere. Per questo abbiamo bisogno di uscire dal settore e confrontarci. Ma dobbiamo farlo partendo dai valori che fanno grande il nostro comparto come ad esempio il rispetto del territorio. Come diceva Winston Churchill, “non sempre cambiare equivale a migliorare, ma per migliorare bisogna cambiare” Una frase che non possiamo non sottoscrivere”. Un’ambizione che SalvaTerra condivide con Gambero Rosso, il cui presidente Paolo Cuccia sottolinea che è una mission essere “consapevoli e fortemente sensibili al valore dei territori, della eccellenza dei prodotti e della diffusione della cultura agroalimentare Gambero Rosso è in tal senso da anni impegnato sul fronte della sostenibilità nel campo vitivinicolo. Tutto ciò oggi as-sume una valenza più ampia e profonda, grazie a produttori illuminati ed eventi come l’odierna giornata SalvaTerra. Non solo quindi il decisivo sostegno all’ambiente, ma anche il più ampio approfondimento e condivisione dei contributi che la sensibilità sociale, lo sviluppo economico e l’utilizzo di tecnologie avanzate possono offrire per disegnare un nuovo scenario fruttuoso e redditizio per il mondo vitivinicolo”. L’obiettivo è far dialogare diversi mondi e favorire le contaminazioni con l’obiettivo di ridefinire la visione stessa di vino: dal concetto di tradizione a quello di attualità e interpretazione dei tempi. Due i momenti della giornata, quello della provocazione, affidata a dei confronti tra i cosiddetti ospiti “visionari” e quattro faccia a faccia incalzati da Licia Granello su quattro macro temi: Valore ed Etica con lo chef Massimo Bottura e l’imprenditore-designer Maurizio Riva; la Sostenibilità sostenibile con la direttrice Ricerca dell’Istituto Ramazzigri Fiorella Belpoggi e con l’economista e scrittore Gunter Pauli, creatore della Blu Economy; Connessioni con il fondatore di Seeds&Chips Marco Gualtieri e il sindaco di Esino Lario Pietro Pensa; e infine il Tempo (in tutte le sue declinazioni) con il climatologo Luca Mercalli e il fondatore di Cracking Art Paolo Bettinardi. Le loro provocazioni sono state materiale della tavola rotonda che, nel pomeriggio di ieri, ha coinvolto altri otto super-ospiti. Per il mondo del vino il presidente di Masi Agricola Sandro Boscaini, il giornalista del Gambero Rosso Marco Sabellico, la viticoltrice Caterina Ceraudo e il presidente di Cantine Ferrari Matteo Lunelli. Per gli altri mondi: la paesaggista Anna Marson, l’oste visionario Michil Costa, l’amministratore delegato di Novamont Catia Bastioli e il vicepresidente di Lavazza Marco Lavazza. Tra i tantissimi presenti in sala, il componente della giunta nazionale di Confagricoltura Giordano Emo Capodilista. SalvaTerra, nata dall’incontro tra un gruppo di imprenditori guidati dal piemontese Fontana e la famiglia veneta Furia, con alla presidenza Roberto Giacobone, abbraccia 657 ettari di terreni e 8 tenute dislocate in alcune delle aree più votate del Veneto, dalla Valpolicella a Lago di Garda ai Colli Euganei: Villa Giona, Tenuta di Mezzane/ Campo Croce, Cazzano di Tramigna, Tenuta di Montorio, Tenuta di San Martino Buon Albergo, Tenuta di Oliosi, Tenuta di Vescovana e Tenuta di Prun, che comprende le cave di marmo utilizzate anche per la costruzione dell’Arena di Verona. A seguire la parte enologica è stato chiamato un altro piemontese, Beppe Caviola.

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