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La Champagne Experience torna a Modena il 10 e 11 ottobre. Roma dovrà aspettare il 2022

Niente tappa nella capitale a maggio, l’appuntamento con i migliori Champagne firmato Società Excellence sarà di nuovo in Emilia

Una luce, in fondo al tunnel, si inizia a vedere. Con l’avanzare della campagna vaccinale, anche l’Italia, presumibilmente da maggio, inizierà ad allentare le restrizioni che la affliggono ormai da oltre un anno, con l’eccezione della parentesi estiva di un anno fa. Tempi, comunque, troppo stretti per confermare la prima tappa romana della “Champagne Experience”, la kermesse delle mitiche bollicine francese, organizzata da Società Excellence, che riunisce i 18 maggiori importatori e distributori di vino del Belpaese. Così, sarà ancora Modena, domenica 10 e lunedì 11 ottobre, ad ospitare l’edizione n. 4 dell’evento dedicato allo Champagne più importante d’Italia, che nel corso degli anni ha saputo catalizzare l’interesse di operatori e appassionati, grazie anche alla possibilità di poter dialogare con i numerosi produttori di Champagne presenti in prima persona.
Gli spazi saranno ancora quelli di Modena Fiere, una location già rodata e che permette un’ampia flessibilità e una maggiore confidenza nel riprogettare spazi e dettagli, come richiede la situazione, ancora molto fluida. “Siamo già al lavoro con l’ente fieristico per organizzare nel miglior modo possibile e in totale sicurezza l’edizione 2021”, spiega il direttore di Società Excellence, Lorenzo Righi. “Ampliando gli spazi dedicati alla manifestazione consentiremo un maggiore distanziamento delle postazioni. Punteremo a garantire ai visitatori una esperienza di grande valore, nel rispetto degli accorgimenti resi necessari dalla pandemia”.
Roma, come detto, dovrà aspettare ancora, fino al 2022. “Le motivazioni che ci avevano spinto l’anno scorso a posticipare la tanto attesa edizione nella Capitale sono le stesse che ci hanno convinto al suo spostamento al 2022”, dice Lorenzo Righi. “Si tratta di un arrivederci, quindi, non di un addio. Roma è un crocevia importante in grado di accogliere un numero di visitatori davvero molto elevato, ma che in questo momento non sarebbe però possibile gestire come vorremmo. A Modena siamo di casa - conclude Lorenzo Righi - all’interno di una location che conosciamo molto bene: siamo certi di poter organizzare un’edizione di transizione sempre di alto livello, all’insegna della qualità e dell’eccellenza delle degustazioni e dei momenti formativi”.

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