02-Planeta_manchette_175x100
Allegrini 2018
TURISMO & GASTRONOMIA

La cucina preferita dai viaggiatori russi è quella italiana, e il vino tricolore è il più importato

Secondo un sondaggio Skyscanner, il 38% dei turisti di Mosca sceglie la cucina italiana, ma servono percorsi ad hoc e promozione
Cucina, MADE IN ITALY, RUSSIA, TURISMO, Non Solo Vino
La cucina italiana la preferita dai turisti russi

La cucina preferita dai turisti russi? È quella italiana, indicata dal 38% dei viaggiatori che hanno risposto al sondaggio di Skyscanner Russia, davanti a quella georgiana (16%), tailandese (12%), spagnola (4%), greca (10%), cinese, giapponese e francese (5%), messicana (3%) ed araba (2%), alle porte di un’estate in cui l’enogastronomia sarà, ancora una volta, uno dei maggiori attrattori turistici dei territori del Belpaese. Tornando al sondaggio, analizzato dal digital marketing manager esperto del mercato russo Giulio Gargiullo, tra i piatti preferiti dai russi ci sono le lasagne alla parmigiana, il gelato ed il tiramisù. Da segnalare, oltre il sondaggio, anche il vino italiano, il più venduto nella Federazione Russa con una quota del 28% del mercato, grazie ad una crescita del 47% nel 2017, a 255 milioni di euro (dati Wine Monitor Nomisma), protagonista a Mosca e San Pietroburgo nei giorni scorsi dei “Russian Wine Awards” con le griffe dell’Istituto Grandi Marchi (Alois Lageder, Argiolas, Biondi Santi Tenuta Greppo, Ca’ del Bosco, Michele Chiarlo, Carpenè Malvolti, Donnafugata, Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute, Gaja, Jermann, Lungarotti, Masi, Marchesi Antinori, Mastroberardino, Pio Cesare, Rivera, Tasca d’Almerita, Tenuta San Guido e Umani Ronchi).
“È un dato molto importante questo - commenta Giulio Gargiullo - che deve spingere la ristorazione, assieme al settore hospitality e non solo, a creare percorsi ad hoc per i russi rivolti alla vera cucina tradizionale italiana e regionale, con tutte le sue sfumature, con attenzione particolare ai grandi vini locali. I russi apprezzano sempre più la cucina locale con piatti meno noti ma con ricchezza diversa di sapori e tradizione, e in questo senso è necessario creare delle attività di marketing digitale internazionale e territoriale per i russi per portarli verso la propria attività. Bisogna creare cultura della tradizione italiana verso i cittadini russi, proponendo per esempio tour enogastrononici, food tour su prodotti tipici locali, master class, showcooking e tutto ciò che mostri loro la vera cucina italiana e che eviti di incappare in ristoranti o bar italiani che propongono cucina di basso livello, non considerabile all’altezza degli standard della cucina italiana reale”.
Del resto, continua Gargiullo, “i russi amano notoriamente spendere molto in Italia, come in Europa e nel mondo. Nel 2017, per via della stabilizzazione del rublo, sono tornati in Italia e sono i principali top spender subito dopo i cinesi, con 1.000 euro di scontrino medio a testa. Nell’estate 2018, fra luglio e agosto, è previsto un boom di turismo incoming dalla Russia nel Belpaese, e quindi ogni attività può beneficiare di questo arrivo copioso per promuoversi e portare verso la propria attività, enogastronomica e non, i turisti russi che notoriamente amano spendere molto nel nostro Paese”.

Copyright © 2000/2018


Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit


Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2018

Altri articoli