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VINO E TERRITORI

La Franciacorta, tra mercato che corre e sostenibilità, conferma alla guida Silvano Brescianini

Sarà ancora lui a guidare il Consorzio del Franciacorta. Dopo il record di vendite del 2021 (20,3 milioni di bottiglie), +45% nel primo trimestre 2022
FRANCIACORTA, SILVANO BRESCIANINI, SPUMANTI, TERRITORIO, vino, Italia
Il presidente del Consorzio Franciacorta Silvano Brescianini

Un mercato che ha ripreso la corsa dopo la pandemia, superando i livelli pre-Covid, ed un futuro che è fatto sempre di più di investimenti in sostenibilità finalizzata alla crescita della qualità dell'ambiente e dei vini: è lo stato di salute del Franciacorta, territorio tra i più prestigiosi della spumantistica italiana che, dopo aver vissuto un 2021 da record e con un avvio di 2022 ancora migliore, ha visto cda del Consorzio riconfermare alla presidenza Silvano Brescianini (Barone Pizzini) e la nomina come nuovo amministratore delegato di Simona Luraghi, manager con una carriera consolidata da oltre 23 anni di esperienza in importanti aziende multinazionali nel mass market e nel lusso, nel settore finanziario, commerciale e strategico. “Ancora molto c’è da fare - sottolinea Brescianini - ma la sfida per i prossimi anni ci esorta sempre di più a seguire linee guida condivise all’insegna dell’unione di passioni”. Linee guida che fino ad oggi hanno portato risultati importanti: nel 2021 le vendite di Franciacorta hanno superato i 20,3 milioni di bottiglie, a +15,5% sul 2019, con una quota export del 10,3%, e in crescita, con Svizzera, Usa, Giappone, Germania e Belgio mercati principali, con un valore medio a bottiglia, salto, nel 2021, a 13,4 euro. Numeri confortati da una partenza ancora migliore nel primo triemstre 2022, a +45,1% sul primo trimestre 2021, e che consentono di guardare al futuro.
“Stiamo continuando ad investire in sostenibilità - aveva anticipato, nei giorni scorsi, a WineNews, il presidente Brescianini - perchè siamo viticoltori, e lo stato di salute e della terra in cui viviamo e sui cui lavoriamo per noi è fondamentale. Il lavoro più interessante, in corso da una decina di anni, è quello sulla biodiversità funzionale, per capire quali forme di vita ci sono, come creare presupposti per salvaguardarle ed incrementarle, e per capire come le loro interazioni possono migliorare la qualità dei suoli e dei vini. Ma ci sono tanti altri progetti in corso in questa direzione. È quella che noi chiamiamo “Zonazione 3”, ma di fatto è un sistema di conoscenza che vogliamo approfondire per dare al viticoltore più informazioni a supporto delle proprie scelte”. “Desidero ringraziare il nuovo consiglio per la fiducia, dimostrando grande coerenza e responsabilità - ha aggiunto Brescianini - uno stimolo a proseguire con determinazione e impegno il nostro incarico nel rappresentare tutte le molteplici realtà che costituiscono la Franciacorta vitivinicola, tutelando e promuovendo con forza anche il nostro prezioso territorio. Ringrazio, infine, i consiglieri uscenti per il contributo che hanno dato in questi anni di lavoro a tutta la Franciacorta. Simona Luraghi - ha aggiunto il Presidente del Consorzio - dovrà ulteriormente qualificare l’immagine, non solo della Franciacorta ma di tutte le cantine associate e del territorio, riconosciuto come sistema a livello nazionale e internazionale, collaborare con gli enti, gli stakeholder del mercato con un’attenzione mirata ad una sempre più sinergica integrazione fra team interno, la realtà esterna, il territorio, le aziende socie e il contesto politico locale e nazionale”. A comporre il cda del Consorzio Franciacorta, oltre a SIlvano Brescianini, ci sono Lucia Barzanò, Loris Biatta, Luigi Biolatti, Joska Biondelli, Cesare Bosio, Michele Bozza, Stefano Camillucci, Mario Falcetti, Laura Gatti, Francesca Moretti, Paolo Pizziol, Emanuele Rabotti, Gualberto Ricci Curbastro, Giuseppe Vezzoli, Maurizio Vezzoli, Maurizio Zanella e Arturo Ziliani.

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