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La Nazione

Il Chianti è un classico Anche per i giapponesi ... I casali del “buen retiro”... “Nel cuore del Chianti, vendesi unica ed affascinante villa padronale. La villa è ubicata a un chilometro dal centro di Panzano. La proprietà è composta dalla villa padronale, risalente al 1200...”. Prezzo? Quattro milioni e mezzo di euro.
“Area agricola complessiva di 82 ettari, 4 metri quadrati di giardino, villa ristrutturata completamente in maniera fedele al semplice stile contadino”. In questo caso, la cifra sale a quasi 6 milioni di euro. Cifra da ricchi sfondati, ma se questi annunci sono le “punte” tra quelli visti in giro tra le agenzie immobiliari chiantigiane, il mercato delle case coloniche si aggira attorno ad una media di 2 milioni di euro.
Un lusso che non tutti si possono permettere. Ed è per questo che il Chianti continua ad essere terra di conquista soprattutto di stranieri. “Scoperto” dagli inglesi a metà degli anni Sessanta, il Chiantishire, quasi fosse diventato una contea dei sudditi britannici, ha successivamente affascinato ricchi e facoltosi cittadini olandesi e svizzeri, come a Gaiole dove il proprietario ha deciso di mollare le fredde stanze di una banca per appassionarsi all’arte di produrre vino.
Una passione che sembrava aver contagiato anche il magnate del petrolio russo Roman Abramovich che aveva pensato di acquistare una propria azienda per produrre vino e olio. Ma questa è storia di qualche tempo fa e sembra non aver avuto alcun seguito. Tentazioni dei nuovi ricchi dell’Est europeo a parte le caratteristiche di chi viene in Chianti sembrano non essere mutate nel corso di questi ultimi anni. Ci sono americani e giapponesi che vengono a passare qui le loro vacanze, magari in lussuose ville medicee, a sposarsi, e a vivere anche solo per una quindicina di giorni il ritmo di una vita che scorre lenta, a misura d’uomo.
E poi ci sono i “soliti noti” che hanno esaudito il loro desiderio di trasformarsi in contadini. Uno dei primi ad arrivare nel Chianti è stato Sting, che nella tenuta “Il Palagio”, ma c’è anche l’attrice Stefania Sandrelli e Adriano Celentano (e la moglie Claudia Mori) a Radda in Chianti, la famiglia Ferragamo, uno dei simboli del “made in Italy” nel mondo e il ministro degli Interni tedesco Otto Schily.
A Tavernelle Val di Pesa ha da tempo una tenuta Beatrice regina d’Olanda a Tavamelle Val di Pesa, mentre abita a San Casciano la ballerina per anni “regina” della Scala di Milano, Carla Fracci così come il cantante Piero Pelù ha scelto San Casciano mentre l’editore del gruppo Class, Paolo Panerai ha acquistato il Castellare di Castellina in Chianti.
Nomi che contribuiscono ad arricchire la fama del Chianti che, come tutti i territorio di produzione del vino, registra alti numeri di visitatori ogni anno.
Tanto che secondo uno studio di Censis e www.winenews.it (http://www.winenews.it/), presto il turismo, e non il vino, sarà l’attività economica con il più alto potenziale di sviluppo del Chianti.

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