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TRADIZIONI

La pizza preferita dagli italiani? La “Margherita” vince nel gusto, la “Napoletana” domina per stile

Ad evidenziarlo un sondaggio Deliveroo. Lunedì 17 gennaio si celebra il “World Pizza Day”, tra eventi e masterclass

Se il lunedì è il giorno in cui, solitamente, le pizzerie restano chiuse dopo il lungo weekend, il prossimo tanti forni resteranno accesi: si celebra il “World Pizza Day” (che cade in concomitanza con la Festa di Sant’Antuono, patrono dei pizzaioli napoletani), la giornata che omaggia uno dei simboli della cucina italiana, piatto universale e senza confini che trova il consenso di tutti i palati. Ma che proprio in Italia si declina in stili, forme, consistenze e tipicità che fanno rima con tradizione: napoletana, scrocchiarella, al taglio o al padellino, il “gustoso problema” resta sempre uno: la scelta. Eppure, nonostante i menù delle pizzerie siano sempre più ampi e variegati, a vincere è sempre il classico. Deliveroo, piattaforma leader nell’online food delivery, ha acceso la sfida, invitando ad esprimere le proprie preferenze attraverso un sondaggio sul proprio canale Instagram: nel “derby” tra gli stili la pizza napoletana (80% delle preferenze) la spunta dominando sulla scrocchiarella romana, lo sfincione palermitano e la pizza al padellino torinese.
E per i gusti? Premessa iniziale, la pizza da asporto è sempre più gettonata. Probabilmente anche a causa della pandemia che di fatto ha cambiato le nostre abitudini (ma non la voglia di mangiare pizza), nell’ultimo trimestre 2021 gli ordini di pizza sulla piattaforma di Deliveroo, che conta oltre 5.000 pizzerie da cui poter ordinare in tutta Italia, sono cresciuti del 70% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La più ordinata è la margherita che si conferma la regina delle pizze, amata per l’essenzialità degli ingredienti, la tradizione e la semplicità nel gustarla, il binomio pomodoro e mozzarella è in testa alle preferenze degli italiani. Seguono la diavola, la capricciosa, la marinara, la margherita con mozzarella di bufala. La top ten prosegue sempre con i grandi classici come la Napoli, la wurstel e patatine, tanto amata soprattutto dai più piccoli, e la 4 formaggi. Chiudono classifica la salsiccia e l’ortolana.
Venendo alle città “pizza lover”, secondo la speciale classifica “geografica” di Deliveroo, che tiene conto degli ordini di pizza sul totale del volume degli ordini, è Alghero la città che più di ogni ama ordinare la pizza a domicilio, davanti a Fossano (Cuneo) e Città di Castello (Perugia). Al quarto posto un altro centro della provincia di Cuneo, come Alba, mentre quinta si posiziona la torinese Carmagnola. Seguono, Crotone, Lucca, Trento, Cassino (Frosinone) e Gorizia. Il Piemonte, con tre città, è, dunque, la più presente nella Top 10.
Ma la pizza è anche storia, cultura e materia di analisi e di studio. E, quindi, proprio per il “World Pizza Day”, del 17 gennaio, Slow Food Editore presenta “Pizza. Una storia napoletana” che, dopo la prima edizione, torna in libreria in una versione aggiornata e arricchita da nuovi contenuti e da un affascinante repertorio di illustrazioni e riproduzioni di documenti di archivio, mappe, fotografie e stampe inedite. Un “viaggio” alla scoperta di un prodotto che negli ultimi anni è stato protagonista di una straordinaria rivoluzione del gusto che si sofferma anche sull’evoluzione di un antico quanto umile mestiere come quello del pizzaiolo, trasformatosi nei giorni nostri in un complesso incontro di artigianalità, creatività e imprenditoria. Tra indagine storica e curiosità antropologiche, tra pizzerie e pizzaioli, gli autori Antonio e Donatella Mattozzi ci riportano al clima che si viveva a Napoli dal Settecento ai primi del Novecento, attraverso un lungo racconto basato su precise e accurate ricerche d’archivio ed esclusivamente su fonti documentarie. Tra le novità, alcuni particolari inediti alla storia della famiglia Mattozzi, che, nel 2022, festeggerà l’importante traguardo di 170 anni ininterrotti di attività, cominciati con il primo forno aperto ai Banchi Nuovi da Michele e Luigi Mattozzi nel 1852. Gli appassionati apprezzeranno poi la prima e unica immagine esistente di una pizzeria napoletana ottecentesca, tratta da una stampa inglese del 1881, finora inedita.
La festa, in onore della pizza, è anche sul web. Il 17 gennaio, Avpn (Associazione Verace Pizza Napoletana) organizza una maratona di 24 ore in diretta streaming Facebook e Instagram: da Napoli a Napoli, in un percorso di 22 masterclass, in 15 Paesi e in 12 lingue differenti. Si preannuncia ricco il “menù” del “Vera Pizza Day”, evento che inizierà alla mezzanotte con l’accensione del fuoco di Sant’Antuono, nella sede Avpn di Capodimonte di Napoli. La prima master class avrà luogo in Australia dopo la mezzanotte e poi via attraverso Corea, East e West Coast degli Stati Uniti, Giappone, Russia, Egitto, Dubai, La Réunion, Turchia, Germania, Francia, Spagna, Polonia, Regno Unito, Brasile fino a tornare alle ore 15.30 in Italia, per il convegno e l’assegnazione dei “Sant’Antuono Awards”, premio patrocinato dalla Fondazione Univerde di Alfonso Pecoraro Scanio, a quei rappresentanti del mondo del giornalismo e dei media che, nel corso degli anni, si sono particolarmente distinti nella promozione della cultura della Pizza. Saranno, inoltre, presentati i progetti di Avpn e le ultime novità in calendario previste per il 2022, come l’introduzione nel disciplinare di regole rivolte alla Pizza “On the road” e alla pizza fritta, un prodotto sempre più iconico del made in Italy. Si proseguirà poi con Francia e Spagna e poi ancora Stati Uniti, Brasile e Italia, dove alle 21.30 (orario italiano) il pizzaiuolo Antonio Starita affiancato dal vice presidente Massimo Di Porzio approfondirà il tema della pizza fritta con una masterclass dedicata. Le dimostrazioni in diretta si concluderanno in Australia, per poi tornare a Napoli per i saluti finali. Per chi vuole partecipare e cimentarsi, seguendo i grandi maestri pizzaiuoli, sarà sufficiente munirsi di mezzo litro d’acqua, 1 kg di farina 00, lievito di birra fresco, sale, pomodoro pelato, fiordilatte o mozzarella, olio extravergine, basilico e seguire i consigli dei più importanti interpreti della pizza al mondo. “Dopo il successo dell’edizione n. 1 - sottolinea il presidente Avpn, Antonio Pace- abbiamo deciso di rilanciare con un evento ancora più ricco, con più masterclass, più Paesi coinvolti, in tantissime lingue, come l’arabo, il coreano, il turco. Il “Vera Pizza Day 2022” sarà un evento globale che celebrerà quello che, a detta di molti, è il prodotto food più amato e più universale”.

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