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TERRITORI E TV

La provincia italiana di borghi, storie e sapori, raccontata con passione, piace al grande pubblico

Boom di ascolti per “Il Provinciale” di Federico Quaranta, il sabato pomeriggio su Rai 2. Che potrebbe arrivare in prima serata in primavera
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Boom di ascolti per “Il provinciale” di Federico Quaranta, il sabato pomeriggio su Rai 2

La provincia italiana operosa, scrigno di storie secolari, giacimento inesauribile di produzioni enogastronomiche e agricole tipiche e di grande valore, museo diffuso di grandi e piccoli capolavori dell’arte, cartolina infinita di paesaggi bellissimi creati dalla sinergia tra uomo e natura, antologia di storie di persone e di pensieri. Un mix che, raccontato con passione, entusiasmo e competenza, “alla Mario Soldati”, piace al grande pubblico, visto che “Il Provinciale” di Federico Quaranta, fino adesso su Rai2 il sabato pomeriggio alle ore 17,10, potrebbe approdare anche in prima serata, la “fascia nobile” della televisione.
“Ad ogni puntata facciamo il 5% di share con oltre 900.000 telespettatori di picco, il doppio di tutte le altre trasmissioni della rete del sabato pomeriggio, e siamo la seconda trasmissione più seguita dopo il Tg2. Tanto che la rete sta pensando a degli speciali in prima serata, nella prossima primavera, in forma ancora più approfondita”, spiega, a WineNews, lo stesso Federico Quaranta, già, tra le altre cose, voce storica di “Decanter” su Rai Radio 2, volto di più edizioni di “Linea Verde” su Rai 1, e che ora Rai 2 ha scelto anche come volto della rete per la maratona di Telethon, dedicata alla raccolta fondi per la ricerca, in corso fino al 19 dicembre
“Segno che la rete crede in me e nel programma, che è un programma di alta qualità, tutto prodotto con risorse interne della Rai, che costa poca rispetto ad altre produzioni rende molto. E che è un programma che è di cultura, antropologia, territorio, filosofia, storia. Naturalmente c’è sempre un filo conduttore naturalistico e agroalimentare: non si può raccontare l’uomo senza raccontare ciò di cui si nutre e ciò che produce, e noi raccontiamo una vita di provincia piena di valori, al meglio possibile”. Tanti i luoghi ed i percorsi già toccati, dall’Altopiano della Sila alla Valle del Tronto, da Volterra e la Val di Cecina al Cilento, dall’Altopiano delle Murge all’Umbria degli eremi e degli eremiti. Le prossime tappe? “La prossima puntata (sabato 19 dicembre, ndr) è dedicata alla nazione Sannitica, e da dove tutto è iniziato, ovvero dall’Alto Molise - spiega Federico Quaranta - da cui poi i Sanniti scesero al Sud, alla Campania, al Beneventano, lambendo Puglia, Calabria e Lucania, prima di scontrarsi con Roma nelle Guerre Sannitiche. E lo faremo attraverso gli occhi dei padri, e dei figli che oggi non voglio lasciare le loro terre, non vogliono che i loro saperi e le loro radici vadano nell’oblio, e li difendono partendo proprio dal lavoro dei loro padri, che si tramanda di generazione in generazione”. Poi due settimane di pausa, e poi si ripartirà con tappe in Ciociaria, nelle terre di confine tra Abruzzo e Lazio, e poi Etna, Basilicata e non solo.
“C’è chi mi ha definito viandante, chi viaggiatore - conclude Federico Quaranta - io preferisco cantastorie. Non raccontiamo territori, ma storie legate ai territori, e su quello costruiamo il percorso. E di storie ce ne sono tantissime, infinite, ma per raccontare vanno sapute trovare”.

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