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FASE 2

La ripartenza di Terra Moretti oltre i protocolli: test del sangue per tutti i dipendenti del Gruppo

Per tornare a lavorare in sicurezza, analisi della risposta immunitaria al Covid-19 per 700 collaboratori: una case history da seguire?

Nell’Italia che si prepara a ripartire, con la “Fase 2” varata giusto ieri sera dal premier Giuseppe Conte, che ha presentato tempistiche e linee guida che dal 4 maggio accompagneranno l’allentamento del lockdown in vigore ormai da quasi due mesi, le imprese hanno come prima necessità quella di mettere in sicurezza i luoghi di lavoro ed i propri dipendenti. Innanzitutto, seguendo il “Protocollo condiviso di regolazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro”, aggiornato il 24 aprile dal Ministro dell’Economia, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, del Ministro dello Sviluppo Economico e del Ministro della Salute, ma c’è chi è pronto a fare qualcosa di più. Come la Holding Terra Moretti, il gruppo guidato da Vittorio Moretti, cui fanno capo Moretti Costruzioni e More, Terra Moretti Vino (Tenuta La Badiola, Bellavista, Contadi Castaldi, Petra, Sella & Mosca e Teruzzi) e Terra Moretti Resorts, che, da qualche giorno, ha fatto un passo ulteriore, caso più unico che raro nell’imprenditoria vitivinicola del Belpaese, attivando un protocollo sanitario per effettuare su tutti i propri collaboratori test cromatografici eseguiti su sangue capillare, validati e autorizzati, per misurare gli anticorpi (immunoglobuline) IgM e IgG che vengono prodotti in caso di infezione da Covid-19.
L’attività di test ha l’obiettivo di valutare epidemiologicamente la popolazione di tutto il gruppo Terra Moretti e restituire la “fotografia” della risposta immunitaria ad oggi dei propri collaboratori. I risultati saranno poi monitorati nel tempo per ottenere una valutazione dinamica, sia clinica che laboratoristica. Questa misura di screening, consentita grazie alla collaborazione con il laboratorio di analisi cui fa capo la Spa medicale de L’Albereta - il Relais & Chateaux del gruppo, guidato da Carmen Moretti - diretta dal suo direttore sanitario, il dottor GianPaolo Lorini, è stata fortemente voluta dalla famiglia Moretti, che già da anni ha dato avvio ad una attenta politica di welfare per i propri dipendenti. In queste settimane di emergenza Coronavirus molte sono state le iniziative volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei collaboratori di tutte le aree del gruppo (costruzioni, vino e hôtellerie), prevenendo il rischio di contagio e predisponendo interventi tempestivi in caso di eventuali casi di infezione. Se, infatti, alcune aziende o comparti di esse hanno sospeso la propria attività a seguito delle disposizioni dei decreti governativi declinandola ove possibile in modalità smart-working, altre aree (aziende vitivinicole) hanno proseguito nelle proprie attività (come ad esempio le operazioni di cura della vigna o le operazioni di trasporto e consegna delle spedizioni), sotto la supervisione di Francesca Moretti.
Le misure messe in atto dalla Holding Terra Moretti hanno contemplato la creazione di una task force dedicata e la costante sorveglianza sanitaria, il mantenimento di una comunicazione continua e immediata con i dipendenti anche attraverso nuove modalità digitali, l’attuazione di rigidi protocolli sanitari che includono la misurazione della temperatura in ingresso alle aziende, il distanziamento fisico, la messa a disposizione dei dispositivi di protezione individuale, la sanificazione degli ambienti di lavoro, una diversa distribuzione delle persone nei luoghi di lavoro per tempi e spazi, sino alla stipula di una copertura assicurativa dedicata ai casi di infezione da Covid-19, che si articola in un’indennità in caso di ricovero causato da infezione, un’indennità da convalescenza e un pacchetto di assistenza post ricovero per gestire al meglio il recupero della salute e la gestione familiare.
L’area accoglienza delle 6 cantine del gruppo, una delle prime a mettersi in lockdown, è oggetto di una revisione dei protocolli di gestione della visita guidata che già sta prevedendo l’utilizzo di speciali radioguide realizzate interamente in-house, in Italia, con auricolari monouso. Sarà certamente una delle ultime attività che apriranno, e le riflessioni sono le stesse al vaglio per ristoranti e musei, ma nel frattempo la divisione operativa della Franciacorta (Bellavista e Contadi Castaldi), che aveva già previsto per i propri collaboratori addetti all’enoturismo una scuola di formazione sull’attività di campagna, ha letteralmente “messo in campo” le forze addette all’accoglienza per il delicato lavoro della selezione delle gemme in vigna.
“La partenza deve essere graduale” - dichiara Vittorio Moretti, presidente e fondatore del gruppo Terra Moretti - “ e deve tenere alta l’attenzione sulla sicurezza senza dimenticare l’importanza di salvaguardare i posti di lavoro. Noi ci stiamo provando con l’aiuto di tutti e siamo certi che insieme troveremo delle soluzioni. È una partita che si vincerà nel medio-lungo periodo e per la quale occorrono tenacia, concentrazione ma anche pazienza e creatività”.

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