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La Stampa / Specchio

Una bottiglia per tutti: Barolo, Barbera, Freisa, Dolcetto, Langhe Bianco. Sono i cavalli di battaglia della cantina cuneese Vajra, che per il futuro ha intenzione di proporre un barolo a un prezzo accessibile a chiunque ... Chiacchierando con Aldo Vajra si respira una sorta di mistica del vino, che non è rivolta verso le sfumature organolettiche né espressa con i termini tecnici a volte astrusi cari ai degustatori. Al contrario, Aldo ti parla della terra, delle piante, del clima, della bellezza del paesaggio, con un amore per questi temi che affascina. Laureato in Agronomia a Torino, si autodefinisce semplice vignaiolo e contadino, anche se, grazie ad acquisti oculati, può contare su una proprietà di trenta ettari. E un’atmosfera singolare si respira anche in cantina, grazie alla presenza delle vetrate disegnate dal maestro Costantino Ruggeri.La proprietà si trova in frazione Vergne, a Barolo, all’estremità est dell’omonima denominazione. Aldo in azienda non è solo: da sempre divide le sue fatiche con la moglie Milena, mentre i figli - Francesca, Giuseppe e Isidoro - stanno crescendo e hanno ancora un po’ di tempo per decidere il loro futuro.Il cru che ha reso celebre questa azienda è il Bricco delle Viole, così chiamato perché sono i fiori che sbocciano per primi in primavera, grazie alle alte colline che riparano i vigneti dall’aria fredda della vicina pianura. Anche se in etichetta non è indicato, le uve di Vajra sono frutto di agricoltura biologica: «Da più di dieci anni», dice Aldo, «abbiamo deciso di convertire le nostre vigne perché ci siamo accorti che il suolo stava morendo. Siamo stati fortunati, perché abbiamo acquistato i terreni prima del boom degli anni Novanta e abbiamo scelto di coltivare anche vitigni meno remunerativi su colline che potevano essere piantate a nebbiolo».In effetti, la selezione di vini della famiglia Vajra è molto ricca, a partire da una Barbera d’Alba che si piazza costantemente ai vertici della sua categoria; poi ci sono la notevole Freisa Kyè, il Dolcetto e soprattutto il Langhe Bianco da uve riesling. In futuro ci sarà spazio anche per un barolo «base», figlio dei cru Fossati, Volta e Coste delle Vergne, che Aldo Vajra vuole proporre a un prezzo accessibile.

Vajra, Frazione Vergne, 12060 Barolo (Cuneo), tel. 0173/56257

Da provare

Barolo Bricco delle Viole ’98 - Il vino di punta di questa cantina, frutto di grande cura in vigna, si presenta profumato di note di cannella, vaniglia e fiori appassiti (rosa); in bocca è molto fresco grazie al tannino austero e alla piacevole acidità di fondo. Finale lungo. Prezzo medio in enoteca: 36 euro

Dolcetto d’Alba Coste & Fossati 2002 - Nato dal matrimonio di due cru storici: il primo dà colore e potenza alcolica al vino, mentre il secondo regala finezza e profumi. Nel bicchiere ha sfumature violacee, intensi profumi di frutta rossa e una polpa invitante e gustosa. Prezzo medio in enoteca: 15 euro

Langhe Bianco 2002 - Uno dei prodotti più interessanti e apprezzati in Piemonte nella sua tipologia. Da uve riesling renano coltivate su un terreno sabbioso a 480 metri di altitudine, una bottiglia che ha finezza e profumi sorprendenti, con i classici sentori di idrocarburi che ritornano in bocca. Prezzo medio in enoteca: 17 euro

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