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La Stampa

L'export enologico tira, ma è sbilanciato. Quattro Paesi assorbono il 71% delle vendite italiane all'estero. L'Istituto per il Commercio con l'Estero (Ice): forti incognite se uno dei grandi mercati cede, urge diversificare ...
Nel 2000, l'Italia ha epsortyato 17,4 milioni di ettolitri di vino, il 6,9% in meno rispetto al '99 per un valore di 4700 miliardi di lire, il 4% in più sul '99. L'unica pecca è che le esportazioni siano poco diversificate: i Paesi di destinazione sono infatti 160, ma i primi 4 assorbono il 71% del totale, mentre quelli che importano quantitativi superiori a 100.000 ettolitri, ma inferiori a 500.000, sono appena 15 ... l'unica nota positiva viene dal prodotto imbottigliato e dai vini doc e docg, che stanno conquistando importanti quote di mercato nei mercato sia tradizionali che nuovi ... A livello europeo, l'Italia si dimostra debole in Danimarca, Belgio ed Olanda ... analoga la situzione nei mercati scandinavi (Svezia, Norvegia, Finlandia) ... Fuori dall'Europa, gli operatori del settore devono prestare attenzione all'evoluzione del mercato giapponese ed a quello asiatico in generale, dove Paesi come Thailandia e Cina hanno degli elevati potenziali di crescita ... Queste considerazioni vengono da un rapporto dell'Ice, redatto dal responsabile del settore vitivinicolo, Leonardo Montemiglio

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