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La Stampa

L´Asti vince con la tradizione. Il «De Miranda» Contratto vino dell´anno ... Un riconoscimento a tutto il mondo dell´Asti, al lavoro fatto con amore, seguendo la tradizione dei padri», così Carlo Bocchino, rampollo della famiglia che ha dato il nome alla celebre grappa e proprietario della «Contratto», commenta, con un po´di commozione, la proclamazione a «Vino dell´anno» per il suo «De Miranda», annata 2000. A scegliere questo Asti Metodo Classico come migliore tra i migliori prodotti enologici nazionali sono stati in «guru» della Guida ai Vini d´Italia, edita da Gambero Rosso-Slow Food, che verrà presentata in anteprima sabato prossimo all´Auditorium Giovanni Agnelli di Lingotto Fiere, nell´ambito del Salone del Gusto di Torino. E in quell´occasione avverrà l´investitura a «Vino dell´anno» del «De Miranda», che ha naturalmente anche ricevuto il il prestigioso simbolo di eccellenza dei «Tre bicchieri». Che cosa significa per Carlo Bocchino il successo del «De Miranda»? «La realizzazione del mio più grande desiderio, da quando nel 1993 abbiamo acquisito la Contratto: poter rifare un Asti Metodo Classico in un´azienda che ha questo prodotto nel suo patrimonio culturale e di lavoro da sempre. E´stata una sfida, una scommessa che ho fatto con me stesso. Così abbiamo creato, con l´aiuto indispensabile, del nostro enologo, il dottor Scaglione, questo prodotto che in maniera molto semplice, senza grandi segreti, si rifà alla più storica tradizione del Moscato e dell´Asti. Partendo da un vigneto meraviglioso, su una collina ripidissima, totalmente esposta a Sud con rese per ettaro bassissime» ...

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